mercoledì 7 luglio 2021

AT THE GATES - L'armonia della furia

 


Ci troviamo a Götenburg,in Svezia;è il 1990 quando i Grotesque,un gruppo underground death metal venne sciolto e dalle sue ceneri  il cantante Tomas Lindberg,il bassista Jonas Björler e il batterista Adrian Erlandsson fondarono gli At The Gates che nello stesso anno pubblicarono  il mini-album Gardens Of Grief,disco che esprimeva una certa vena black metal nichilista. Gli At The Gates si tolsero le prime soddisfazioni esibendosi in alcuni locali di Götenburg per poi essere notati dalla casa discografica Peaceville Records che li commissionò per la pubblicazione dell’album The Red In The Sky Is Ours che con il suo sound innovativo ed un approccio in un certo “sensibile” fece degli At The Gates il gruppo artefice del melodic-death metal e gli fece acquistare la fama con la quale spaccano ancora oggi.






THE RED IN THE SKY IS OURS,WITH FEAR I KISS THE BURNING DARKNESS E TERMINAL SPIRIT DISEASE: LA NASCITA DEL “GÖTENBURG SOUND”

Sotto contratto con la Peaceville Records,gli At The Gates ricevettero i fondi necessari per la pubblicazione del loro primo full-length nel 1992,The Red In The Sky Is Ours,disco che venne velocemente notato  per la sua musica combinata tra la velocità e le ritmiche martellanti del thrash metal,la violenza del death metal,la furia demoniaca del black metal e la rabbia dell’hardcore,il tutto smorzato da un approccio melodico interamente esposto in canzoni come Through Gardens Of Grief,Within e The Scar che creano un sound completamente nuovo per l’epoca: il “Götenburg sound”.

Il disco si rivelò uno straordinario successo e gli At The Gates si conquistarono la loro occasione di vedere il loro nome esposto sui manifesti di concerti anche al di fuori della madre patria dove già migliaia di fan seguaci del metal estremo iniziarono a radunarsi per assistere alle furiose esibizioni della band.

Nel 1993 gli At The Gates tornarono all’attacco con il nuovo disco With Fear I Kiss The Burning Darkness,disco che non tradì per nulla le aspettative e accrebbe la fama della band grazie alle tracce del calibro di Beyond Good and Evil,Raped by The Light of Christ e The Architects.

L’anno successivo,gli At The Gates tornarono nuovamente sui palchi metal di tutto il mondo per celebrare l’uscita del loro album Terminal Spirit Disease,molto acclamato per via delle famose canzoni come The Swarm,Forever Blind e The Burning Darkness.

Al ritorno a casa,gli At The Gates non si presero neanche un anno e mezzo per permettersi di adagiare sugli allori,poiché nel 1995,la band pubblicò Slaughter Of The Soul,il disco migliore che il gruppo ebbe mai realizzato durante la sua carriera.



SLAUGHTER OF THE SOUL,AT WAR WITH REALITY: SCIOGLIMENTO E NUOVA REUNION

Nel 1995,di ritorno dal tour,gli At The Gates si chiusero negli studi di registrazione per comporre l’album Slaughter Of The Soul che vide luce nello stesso anno e venne considerato come uno dei primi e migliori esempi del melodic-death metal nonché si conquistò il privilegio di essere considerato il capolavoro indiscusso degli At The Gates grazie ad un “songwriting” perfetto caratterizzato da una furia omicida scatenata in canzoni come Blinded by Fear,Into the Dead Sky e World Of Lies. Come già detto,il disco Slaughter Of The Soul fu accolto estremamente con gioia dai fan e allargò soprattutto la cerchia di metallari che ormai avevano contribuito a fare degli At The Gates il gruppo pioniere del death metal melodico. Purtroppo,nonostante la fama ormai ai massimi livelli e le vendite di Slaughter Of The Soul,nel 1996 ogni singolo membro degli At The Gates decise di prendere una strada diversa per dedicarsi ai propri progetti personali e la band annunciò così il suo scioglimento.

I fan rimasero sconvolti dalla decisone degli At The Gates che venne presa nel momento della gloria più euforica che la band stava vivendo in quel momento;ciononostante la decisione fu definitiva e degli At The Gates non se ne sentì più parlare per circa nove anni,quando nel 2007 annunciarono per la gioia dei loro “supporter” una reunion che li vide partecipi al Wacken Open Air e successivamente,nell’estate dell’anno successivo,toccarono molte tappe europee fra cui il nostrano Gods Of Metal e per poi tornare nuovamente divisi dai loro rispettivi progetti.

Questo nuovo silenzio fu interrotto da una forte esplosione nel 2014,quando gli At The Gates decisero che i tempi erano nuovamente maturi per riunirsi nuovamente per registrare un nuovo lavoro insieme pubblicando il nuovo disco At War With Reality che,anche se non all’altezza degli album precedenti,si guadagnò la propria fama grazie a canzoni come Death and the Labyrinth,At War With Reality e Order From Chaos.

Da questo momento in poi,gli At The Gates decisero di iniziare un nuovo viaggio insieme senza dividersi mai più per proseguire strade diverse e quattro anni dopo tornarono nuovamente ad aggredire il mondo della musica con il nuovo album To Drink From The Night Itself.






ULTIMI ANNI

Nel 2018,gli At The Gates iniziarono un nuovo tour per la promozione del loro nuovo album To Drink From The Night Itself che certificò la nuova rinascita musicale del gruppo.

La settimana prima della pubblicazione di questo articolo,gli At The Gates hanno annunciato la pubblicazione del nuovo full-length The Nightmare Of Being,disco che richiama uno stile molto vicino ai precedenti e che dovrebbe essere promosso dal vivo in tempi prossimi,quando le vaccinazioni contro il COVID-19 dovrebbero essere completate immunizzando un’ottima percentuale di fan che potranno recarsi nuovamente ai concerti per vedere gli At The Gates sfogare tutta la loro ira che li ha portati ad esordire  ed essere conosciuti come il gruppo fondatore del “Götenburg sound”.



DISCOGRAFIA
The Red In The Sky Is Ours,1992
With Fear I Kiss The Burning Darkness,1993
Terminal Spirit Disease,1994
Slaughter Of The Soul,1995
At War With Reality,2014
To Drink From The Night Itself,2018
The Nightmare Of Being,2021

LINE-UP
Tomas Lindberg,voce
Martin Larsson,chitarra
Jonas Stålhammar,chitarra
Jonas Björler,basso
Adrian Erlandsson,batteria

FONTI
L. Signorelli - Heavy metal. I moderni - Ed. Giunti





 




sabato 12 giugno 2021

POWERWOLF - L'omelia dei lupi


 


“In Nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti”

Credo che chiunque,almeno una volta nella vita od in determinate circostanze abbia sentito o pronunciato queste parole ovvero la formula della Trinità,estremamente centrale per ogni adepto delle religioni cristiane.

Strano a dirsi,ma nei giri della subcultura metal vi è un gruppo che prima di salire sui palchi per i concerti recita esattamente queste parole come se il pubblico fosse un esercito di credenti e timorati di Dio da plagiare più che gente scatenata vogliosa di pogare con le borchie sulla cinta: oggi,nel Sabba Maledetto Metal Circle dedicheremo uno spazio ai mitici ed eccentrici Powerwolf,gruppo divenuto famoso per raccontare a suon di power metal la sua singolare visione della religione cristiana.

I Powerwolf si formarono a Saarbrücken nel 2003,quando alcuni membri di una band chiamata Red Aim decisero di lasciare il gruppo per dedicarsi a nuove sonorità fondando la band composta dalla seguente line-up: dal  cantante Karsten Brill detto “Attila Dorn”,dal chitarrista Benjamin Buss conosciuto come “Matthew Greywolf”,dal bassista David Vogt che sui palchi viene chiamato “Charles Greywolf”,dal batterista Roel van Helden e dal tastierista Christian Jost soprannominato “Falk Maria Schlegel”.

I neonati Powerwolf si esibirono in alcuni piccoli locali tedeschi fino a quando la Metal Blade li notò e decise di commissionarli per la stesura del loro primo album Return In Bloodred che uscì nel 2005. Da lì in poi,la band proseguirà un cammino di devozione tutelata dall’onnipresente luce del Signore Iddio avanzando verso un successo che li porterà ad essere uno dei gruppi più famosi ed apprezzati di tutto l’ambiente metal.

RETURN IN BLOODRED,LUPUS DEI E BIBLE OF THE BEAST: LA SANTA MESSA HA INIZIO

E così,guidati dalla parola del Signore e sotto contratto dalla Metal Blade,i Powerwolf pubblicarono il loro primo debutto nel 2005,Return In Bloodred,disco caratterizzato da un power metal particolarmente apprezzato per la sua esplosiva tecnica a tinte “gotiche”,dove le chitarre sprigionano assoli spettacolari facendo da contorno alla profonda,massiccia ed intonata voce di Attila Dorn che canta in pezzi divenuti caratteristici dell’album come Kiss Of The Cobra King,Demons & Diamonds e Son Of The Morning Star.

L’album si rivelò un immediato successo e i Powerwolf s’imbarcarono velocemente in un tour europeo dove stupirono migliaia di metallari con la loro musica e la loro scenografia decisamente particolare e spettacolarizzante con croci,rosari e facepainting,conquistando un ottimo target di pubblico in pochissimo tempo.

Tornati in Germania,i Powerwolf si misero nuovamente al lavoro per la composizione del nuovo album Lupus Dei,disco che conquistò delle ottime e positive recensioni grazie a pezzi del calibro di Saturday Satan,In Blood We Trust e Lupus Dei.

Nel 2009,i Powerwolf fecero uscire il loro capolavoro Bible Of The Beast,disco che fu acclamato dai fan grazie a canzoni come Midnight Messiah,Seven Deadly Saints e Catholic In The Morning… Satanist at Night.

Guidati dalla fede e seguaci dell’occultismo,i Powerwolf erano ormai diventati uno dei gruppi cardine dell’heavy metal contemporaneo e con la Divina Provvidenza dalla loro parte si preparavano a una nuova serie di successi discografici che avrebbero reso intramontabile il nome della band nelle memorie delle nuove leve di metallari.



L’OMELIA DEI LUPI: BLOOD OF THE SAINTS,PREACHERS OF THE NIGHT E BLESSED & POSSESSED

Di ritorno dal tour per la presentazione del disco Bible Of The Beast,i Powerwolf tornarono nuovamente in sala di registrazione per poi uscirne nel 2011 con il nuovo disco Blood Of The Saints,apprezzatissimo per un nuovo ed innovativo sound che viene esaltato specialmente in canzoni come Sanctified With Dynamite,We Drink Your Blood e Night Of The Werewolves.

Dopo lo strabiliante successo che vide l’album Bible Of The Beast,i Powerwolf tornarono sotto i riflettori nel 2013 con Preachers Of The Night che fu acclamato dal pubblico per tracce del calibro di Amen & Attack,Cardinal Sin e Last Of The Living Dead. Anche questo disco fu un grande successo ed i Powerwolf intrapresero nuovi tour promozionali dove conquistarono e ricevettero bagni di folla sempre più grandi in ogni tappa in cui suonarono.

Nell’estate del 2015,i Powerwolf esordirono nuovamente con il loro nuovo lavoro ufficiale chiamato Blessed & Possessed,che ebbe l’onore essere nominato come disco d’oro in Rep. Ceca grazie alle canzoni che colpirono le affezionatissime schiere di fan come Blessed & Possessed,Dead Until Dark ed Army Of The Night.

Anche questo album ricevette ottimi elogi dalla critica e dopo un’infinita quantità di tour che i Powerwolf presero parte per presentare il loro sesto successo discografico,decisero di concedersi un breve periodo di “raccoglimento spirituale” che li conferì l’illuminazione giusta per la pubblicazione di The Sacrament Of Sin nel 2018.


ULTIMI ANNI

Dopo tre anni di allontanamento dagli studios e che li vide molto più impegnati in sede live,i Powerwolf decisero di tornare a comporre nel 2018 pubblicando l’ottavo full-length The Sacrament Of Sin.

Nel 2021,i Powerwolf tornano alla carica con il freschissimo album Call Of The Wild cui l’uscita è prevista per il 9 luglio. Attualmente,a causa dell’emergenza pandemica che tiene bloccato tutto il mondo,non si sa ancora quando avremo l’occasione di rivedere i Powerwolf suonare dal vivo,ma sicuramente,animati dalla forza delle preghiere a suon di metal puro,la band tornerà ben presto sui palchi e molti di noi potranno assistere al concerto di una band che più di tutte si è particolarmente distinta nel panorama metal contemporaneo la cui fama sarà destinata a perdurare senza sosta nei secoli dei secoli… AMEN!


DISCOGRAFIA
Return In Bloodred,2005
Lupus Dei,2007
Bible Of The Beast,2009
Blood Of The Saints,2011
Preachers Of The Night,2013
Blessed & Possessed,2015
The Sacrament Of Sin,2018
Call Of The Wild,2021

LINE UP
Attila Dorn,voce
Matthew Greywolf,chitarra
Charles Greywolf,basso
Falk Maria Schlegel,organo
Roel Van Helden,batteria






















giovedì 6 maggio 2021

GORGOROTH - La genesi satanica

 


Fuoco,sangue,teste di ovini impalate… Che il black metal fosse un ambiente brulicante di band che utilizzassero una scenografia degna delle più spaventose e terribili apocalissi penso fosse un fatto risaputo,ma vi è una band che di tutti questi elementi ne fa un qualcosa di ritualistico,quasi come se fosse intenzione l’omaggiare a qualche entità proveniente da qualche parte del nero firmamento più che creare lo spettacolo che aleggia sulla propria musica: la band di cui parliamo oggi nel Sabba Maledetto Metal Circle sono i Gorgoroth,l’apoteosi vera del black metal satanico.                                                             

I Gorgoroth nacquero nel 1992 a Bergen dalla mente del chitarrista Roger Tiegs conosciuto sui palchi con lo pseudonimo di Infernus,che chiarì fin da subito le sue intenzioni con la band: i Gorgoroth non sarebbero dovuti essere un semplice gruppo black metal,ma una band che si sarebbe dovuta discostare da tutte le altre presenti nel pantheon black metal norvegese,i Gorgoroth sarebbero dovuti essere il gruppo che avrebbe diffuso il credo spirituale di Infernus,i demagogi del satanismo in Terra,i messaggeri del Male fra la stirpe umana.

Con questi “ambiziosi” progetti in testa,Infernus reclutò il vocalist Hat ed il batterista Goat e con essi,i Gorgoroth furono pronti per registrare il demo A Sorcery Written In Blood nel 1993 ed a cavallo fra il 1994/1995,la band fu scritturata dalla Embassy Records per la produzione del primo vero album Pentagram.                                                                                                Le porte dell’Averno si erano spalancate,i demoni avevano fatto il loro ingresso sulla Terra dei mortali e si preparavano a diffondere il verbo di Satana fra le orde degli amanti del metal estremo.



PENTAGRAM,ANTICHRIST E UNDER THE SIGN OF HELL: LA GENESI SATANICA

Sotto il contratto della Embassy Records e con l’intenzione di diffondere il Male puro fra gli abitanti in ogni angolo del globo,i Gorgoroth pubblicarono Pentagram nel 1994,disco caratterizzato da atmosfere oscure,gelide ed infernali creati dalla infima chitarra di Infernus e dalla martellante ed abissale batteria di Goat che con influenze thrash metal,punk ed hardcore fanno contorno alla stridente voce di Hat che sputa odio puro in canzoni quali Ritual,Drømmer om Død e Måneskyggens Slave.

Concept di puro black metal,il disco portò i Gorgoroth ad esibirsi in vari concerti in Norvegia dove si fecero immediatamente notare per via delle loro esibizioni a base di una scenografia ricca di teste di ovini infilzate su dei pali,sangue e fiamme che illuminavano il look della band contraddistinto da borchie,cinturoni con proiettili esibiti come se fossero dei veri dannati evasi dalle più tetre bolge infernali.

Nel 1996,i Gorgoroth,dopo aver reclutato Satyr dei Satyricon come batterista,uscirono dalla sala di registrazione pubblicando il disco Antichrist,album che fu promosso in varie parti d’Europa dove la band si esibì suonando pezzi del calibro di Possessed (by Satan),Bergtrollens Hevn e Sorg. L’anno dopo,il cantante Hat decise di lasciare i Gorgoroth e il posto dietro al microfono fu occupato da Pest con l’acquisto di un altro chitarrista Tormentor che diede il suo contributo a alla stesura del nuovo album Under The Sign Of Hell,disco uscito del 1997 e ancora oggi considerato da tanti il loro miglior album grazie a brani che rigurgitano un’esplosione di devastazione,rabbia e pura follia come Krig,Blood Stains The Circle e Profetens Apenbaring.                                                                                                                                  Grazie a questo nuovo album,i Gorgoroth si erano meritati ed assicurati la benedizione dal Signore delle Mosche garantendosi il successo anche fuori dalla Norvegia consolidatosi con l’album Destroyer nel 1998.



DESTROYER,INCIPIT SATAN E TWILIGHT OF THE IDOLS: IL VERBO DI SATANA DIVIENE CARNE

Oramai sotto l’alone della Luce Infernale,i Gorgoroth tornarono nel 1998 con il disco Destroyer uscito sotto la Nuclear Blast in cui si poté sentire la voce del nuovo frontman Gaahl che sbraita come un vero demonio in pezzi come Destroyer,Open The Gates e Om Kristen og Jødisk Tru dando testimonianza di una crudezza,glacialità e cattiveria tali da far inorridire anche l’uomo orientato dal commettere gli spargimenti di sangue e le stragi più infami.

Nel 2000,i Gorgoroth tornarono con l’album Incipit Satan,disco che vide la sperimentazione di nuove idee musicali pesantemente influenzate da sonorità industrial,dark ambient e noise avvertiti in pezzi come Incipit Satan,Unchain My Heart!!! e A World To Win.

Nel 2003,i Gorgoroth composero il disco Twilight Of The Idols,album caratterizzato da canzoni dotate di una rinnovata energia come Procreating Satan,Teeth Grinding e Blod Og Minne.

I Gorgoroth si erano ormai consacrati come i maggiori esponenti del black metal mondiale  tramite quel patto satanico stipulato da Infernus nel 1992 che gli aveva garantito un successo a livello planetario ma che gli avrebbe fatto scontare un prezzo altissimo tramite una serie di guai giudiziari che coinvolsero la band qualche anno più tardi.




PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA,LA BATTAGLIA LEGALE PER IL NOME DELLA BAND E L’USCITA DI AD MAJOREM SATHANAS GLORIAM

I Gorgoroth erano una band ormai conosciuta nel panorama internazionale per la loro musica inneggiante a temi infernali,oscuri e demoniaci  ed anche per gli spettacoli estremi che esibivano sui loro palchi dove spiccavano uomini e donne in croce,bagni di sangue,teste di pecora tagliate ed impalate mentre una cerchia di fuoco arroventava il palco su cui suonava la band.

Purtroppo,come tutto ciò che nasce da un patto firmato col sangue,il successo ottenuto si sarebbe dovuto scontare con una serie di sventure e maledizioni  che si sarebbero abbattuti sulla band come un’enorme valanga fra non molto tempo: nel 2004,quando i Gorgoroth si trovarono in Polonia per registrare il loro live,una delle ragazze issate in croce svenne e la polizia polacca intervenne con un mandato di investigazione per offese alla religione e violenza sugli animali e tutto ciò sancì la fine immediata del tour.Tornati in Norvegia,Gaahl fu condannato a 14 mesi di carcere per aver malmenato un suo connazionale ma riuscì a scontare solo quattro mesi risarcendo la sua vittima con 190.000 corone norvegesi.         

Guai più seri colpirono l’anno successivo anche Infernus: nel 2005,il fondatore della band fu condannato a 3 anni di carcere per aver picchiato e stuprato una donna conosciuta in un nightclub. A causa della sua reclusione  non poté assistere alla pubblicazione del nuovo lavoro Ad Majorem Sathanas Gloriam uscito nel 2006 e che riscosse un gran successo per le varie composizioni dal sound oscuro,gelido,infernale ed apocalittico riscontrabile in pezzi quali Carving A Giant,God Seed (Twilight Of The Idols) e Sign Of An Open Eye.

Scarcerato nel 2007,Infernus fece ritorno per lavorare con la band ma alcuni membri lo accolsero tutt’altro che con gli striscioni di benvenuto: Gaahl e King Ov Hell avevano deciso di estromettere il fondatore dei Gorgoroth dalla band per via delle incomprensioni nate a causa del brutto carattere di Infernus ques’ultimo,messo alle strette,non poté fare altro che denunciare i due membri ribelli. La Regain Records prese le difese di Infernus e la causa legale si concluse nel 2009 con la Corte di Giustizia norvegese che riconobbe i diritti di Infernus sulla band e con il conseguente licenziamento di Gaahl e King Ov Hell.

Reclutati nuovamente Pest,il bassista Frank Watkins degli Obituary e il batterista dei Dark Funeral e dei Dissection Tomas Asklund,Infernus riprese le redini dei Gorgoroth che nello stesso anno tornarono carichi della nuova formazione con il loro nuovissimo disco Quantos Possunt ad Satanitatem Trahunt.




ULTIMI ANNI

Conclusa la battaglia e rotti i rapporti con Gaahl e King Ov Hell,Infernus riassunse il comando dei Gorgoroth che freschi di una nuova formazion,con essi diede alle stampe il disco Quantos Possunt ad Satanitatem Trahunt,album oscuro interamente curato da Infernus stesso.

Nel 2011,di ritorno da diversi mini-tour in Europa ed in Sud America,i Gorgoroth pubblicarono una riedizione del classico Under The Sign Of Hell.

Nel 2015,i Gorgoroth tornarono con il nuovissimo full-length Instinctus Bestialis che fu presentato con un breve tour per interrompersi nello poco tempo dopo a causa della morte del loro bassista avvenuta a causa di un tumore nello stesso anno.

Attualmente,i Gorgoroth sono in una formazione instabile retta da vari musicisti che si uniscono come turnisti durante i live mentre non è ancora chiaro quando torneranno sotto le attenzioni del pubblico con un nuovo disco ma,d’altronde,quando si parla della band di Infernus di una cosa si può essere più che sicuri: nonostante le varie controversie che i Gorgoroth si sono attirati nel corso degli anni a causa dei loro testi di natura demoniaca e scabrosa e dei problemi di giustizia a cui andarono incontro molti anni addietro;essi continuarono sulla loro oscura strada,carichi di un odio talmente immenso anche per le cerchia più oltranziste dei fan del “metallo nero”,sempre decisi a raggiungere il fine di diffondere la parola di Satana sulla Terra e far sprofondare nell’eterna dannazione tutta l’umanità ricordando cosa vuol dire comporre del puro ed autentico black metal con lo stile che si confà ad ogni vero artista divenuto tale grazie a quell’infimo e maledetto patto con Satana.  









FORMAZIONE

Atterigner,voce

Infernus,chitarra

Tomas Asklund,batteria

DISCOGRAFIA

Pentagram,1994

Antichrist,1996

Under The Sign Of Hell,1997

Destroyer - Or About How to Philosophize with the Hammer,1998

Incipit Satan,2000

Twilight Of The Idols - In Conspiracy With Satan,2003

Ad Majorem Sathanas Gloriam,2006

Quantos Possunt ad Satanitatem Trahunt,2009

Instinctus Bestialis,2015





mercoledì 7 aprile 2021

CADAVERIA - L'incanto della strega

 





Ci troviamo nella parte orientale del Piemonte,fra le nebbiose altitudini prossime alle Alpi,dove nell’Italia precristiana gli antichi popoli di allora compivano i loro riti in onore agli dei;cultura evocata nelle canzoni degli Opera IX,storica band di culto del panorama black metal italiano.                                                                                      

Un membro di questa band,la cantante Raffaella Rivarolo conosciuta come Cadaveria lasciò il gruppo ed insieme al batterista Flegias,nel 2001 fondarono un loro progetto musicale che prese lo stesso nome della cantante.                                                                                                                                                                                                       

In questa occasione Flegias cambiò il nome in Marçelo Santos e reclutando Frank Booth alla chitarra,Killer Bob al basso e Baron Harkonnen alle tastiere,i neonati Cadaveria si misero immediatamente all’opera e per il 2002,l’album The Shadows’ Madame fu pubblicato sotto l’etichetta Scarlet Records: l’Italia aveva dato i natali ad una nuova band pronta ad essere annoverata fra le più esponenti del metal nostrano.







THE SHADOWS’ MADAME E FAR AWAY FROM CONFORMITY: L’INCANTO DELLA STREGA

E così,dopo aver completato la formazione,i Cadaveria si misero subito a scrivere ed a comporre musica per il loro debutto che arrivò nel 2002 con The Shadows’ Madame: è un disco caratterizzato da un’atmosfera tetra ed arcana,evocata dalla chitarra aggressivamente distorta  e dall’armoniosa e “ronzante” tastiera che fanno contorno al canto di Cadaveria che si esprime alternando la sua voce fra un grintosissimo stile pulito e un gelido “scream” (spezzettato da alcuni “growl”) in pezzi come Spell,In Memory Of Shadows’ Madame e Circle Of Eternal Becoming.                                                                                                                                                          

Il disco fu molto apprezzato dal pubblico ed i Cadaveria iniziarono ad esibirsi dal vivo in tutta Italia ed anche in qualche data all’estero dove ricevettero applausi e consensi da tutti coloro che assistettero ai loro live.                          

Nel 2004,i Cadaveria tornarono in studio per registrare il disco Far Away From Conformity divenuto molto apprezzato dai fan grazie alle tracce Blood And Confusion,The Divine Rapture e Prayer Of Sorrow.                                   

Ormai divenuti un gruppo di spicco del panorama extreme metal italiano,i Cadaveria avevano conquistato non solo i crudi fan del black metal;le atmosfere del sound dei loro dischi elaborato,tecnico e con sperimentazioni aveva fatto breccia anche nell’animo degli amanti dell’horror,del goth e dell’industrial che avrebbero formato una cerchia di fedelissimi attorno a loro che ebbero dalla band un nuovo regalo nel 2007.



IN YOUR BLOOD E HORROR METAL: UNA NUOVA FASE DEL RITO

Tre anni dopo l’uscita del secondo full-length,i Cadaveria tornarono con il nuovo lavoro da sala di registrazione,il disco In Your Blood fu pubblicato sotto l’etichetta discografica Season Of Mist che divenne apprezzatissimo grazie a pezzi come The Dream,Anagram e Before The Apes Came.                                                

Questo nuovo lavoro segnò un alleggerimento al sound dei Cadaveria che si orientarono verso l’avantgarde metal e portò la band ad imbarcarsi verso un tour che toccò anche molte tappe americane.                                            

Nell’inverno del 2012,i Cadaveria ritornarono fra le pagine delle migliori riviste con argomento l’heavy metal per essere usciti dagli studios con il disco Horror Metal che ricevette un’accoglienza favolosa grazie a tracce come Flowers In Fire,The Days Of The After And Behind e Death Vision.                                                                   

Dal 2013,i Cadaveria ristamparono l’album del loro debutto essendo le copie esaurite da tempo ed inoltre pubblicarono il DVD Karma che è una raccolta della videografia dei  Cadaveria.                                                                               

Sempre nello stesso anno,i Cadaveria presero parte al prestigioso Metal Female Voices Fest per poi tornare nelle Americhe per un tour che li vide in veste di headliner in Ecuador ed in Messico.                                                         

Nell’autunno del 2014,i Cadaveria approdarono nei negozi di dischi con Silence per poi prendersi una pausa a tempo indeterminato che li terrà inattivi per molto tempo a causa di gravi problemi di salute a cui la cantante andò incontro.




ULTIMI ANNI

Nel 2014,i Cadaveria registrarono e pubblicarono il quinto full-length della loro carriera,Silence,disco oscuro,angosciante,incentrato sulla fugacità della vita con la presenza eterna delle tenebre nella luce.              

Per ironia della sorte,proprio quattro anni più tardi,dopo una grande quantità di esibizioni dal vivo protratte fino al 2017,a fine estate del 2018,viene reso noto che la cantante dei Cadaveria è affetta da un tumore al seno che terrà l’intera band in una fase di stallo a tempo indeterminato e tutte le schiere di fan col fiato sospeso preoccupati per la sorte della loro “signora dell’oscurità”.                                                                                                 

Nel 2020,dopo una dura battaglia,si annunciò la riabilitazione (seppur sempre tenuta sotto controllo) di Cadaveria che decise di tornare con la band l’anno successivo con la registrazione di tre singoli ed i relativi videoclip.                                                                                                                                                                                                Attualmente,con l’emergenza sanitaria in corso che ci vede tutti bloccati a causa dei “lockdown”,non si sa quando sarà possibile assistere ad una nuova esibizione dei Cadaveria ma ormai una cosa è sicura: nonostante i problemi,loro sono ormai pronti a tornare ancora più in forma che mai,decisi ad avvolgere gli ascoltatori con un opprimente manto oscuro facendo intendere quanto sia realmente penetrante ed infido l’ammaliante incanto della strega.






FACCIA A FACCIA CON CADAVERIA                                                                                                                                                                   

Hail Satan! Ciao Cadaveria,benvenuta nel Sabba Maledetto Metal Circle e grazie per averci concesso il tuo tempo.

Cominciamo subito: in primis,com'è nato il progetto dei Cadaveria? Sappiamo che hai prestato la tua voce negli Opera IX,come ti sei trovata nella band? Avevi avuto altre band prima di allora?

 

I CADAVERIA sono nati nel 2001 da un'esigenza mia e di Flegias (Marçelo Santos nei CADAVERIA) di avere uno spazio artistico dove esprimerci liberamente. Entrambe militavamo precendemente negli Opera IX. Nei CADAVERIA hanno trovato sfogo tutte quelle idee che andavano strette agli Opera IX, sia a livello musicale, che ideologico che di immagine. Non mi dilungo sul tema Opera IX perchè fa parte del passato remoto e io oggi guardo solo al presente e vista l'attuale pandemia è bene vibrare su frequenze alte e pensare positivo. Quello che nel 2001 era un progetto è diventato negli anni un'entità importante, riconosciuta a livello internazionale (pure restando sempre in ambito underground), grazie al lavoro nostro e delle persone che hanno fatto parte dei CADAVERIA in questi venti anni. Prima degli Opera IX ci sono stati i Marciume, un gruppo punk/doom in cui c'era tanto divertimento e tanta birra. Ti parlo del 1990 o giù di lì. Non abbiamo mai registrato nulla, ma mi è rimasto il testo di una canzone scritta all'epoca. Chissà che lo faccia tornare in vita prima o poi.

 

Il genere dei Cadaveria viene comunemente indicato dai vostri fan come black metal,ma io ho notato che ci sono anche elementi che spaziano verso il goth ed il dark,più che verso il black metal nudo e crudo. E' vero? Da quali gruppi avete preso ispirazione per la vostra musica?

 

Sul nostro genere se ne sono dette tante: black metal, horror metal, gothic metal. Recentemente siamo finiti in una playlist di dark metal. Personalmente non mi importa delle etichette, mi vanno bene tutte e nessuna. Ci siamo formati che non avevamo più vent'anni e ognunoi di noi aveva già dei propri gusti musicali abbastanza definiti che spaziavano dal thrash al black al progressive metal. Probabilmente il nostro sound risente di queste influenze indirettamente, perchè di fatto non ci siamo mai ispirati a nessuno e forse proprio per questo abbiamo uno stile così personale. Questo ci lascia anche molto liberi di spaziare e di contaminare, tanto è vero che se ascoltando le nostre canzoni riconosci il marchio Cadaveria, è altrettanto vero che un brano può essere anche molto diverso da un altro.

 

E i temi? Di cosa argomenta principalmente la musica dei Cadaveria?

Ho parlato spesso di me, delle mie esperienze di vita, gli incontri, i sogni e gli incubi. Riflessioni sulla vita e sulla morte. La verità, l'oscurità, la spiritualità, la luce, la Natura, l'energia. Le mie più disparate esperienze di vita, i viaggi, la poesia, l'arte figurativa, i film confluiscono nei miei testi, che spesso in passato sono stati un rifugio, un pulpito, una terapia. Oggi sono più serena e celebro la vita e una ritrovata consapevolezza.

 

Da quanto tempo canti? Avevi avuto già esperienze prima ancora degli Opera IX? Quali sono le voci che ti hanno ispirato - sia maschili che femminili - facendoti prendere la strada di cantante?

Ho sempre cantato per diletto da sola a casa. Il primo approccio al microfono con i Marciume ha rivelato la mia voce growl. Mi sentivo una mosca bianca in un panorama totalmente maschile. La voce di Sabina Classen degli Holy Moses (in Nothing for My Mum dall'album Terminal Terror del '91) mi ha dato fiducia e da lì sono uscita allo scoperto.

 

Da quanto tempo ascolti metal? Com'è nata questa tua passione? Quali sono le band che ti hanno maggiormente ispirato per portarti a fondare un progetto tuo? C'è stata una particolare esperienza dal vivo che ti ha segnato?

I primi passi nel metal li ho mossi grazie a Flegias, che già alla fine degli anni '80 aveva una sfilza di vinili e in base alle mie preferenze mi faceva delle cassette miste con decine di gruppi. Poi in autonomia ho approfondito i filoni che sentivo più miei, cioè black, death e doom. Come dicevo prima i CADAVERIA sono nati da una esigenza personale e non perchè sono stata ispirata da altre band. Ho sempre fatto scelte perchè me le sentivo, non perchè dovevo seguire una scia. Parlando invece di esperienze dal vivo, devo dirti che ogni concerto è stato importante, perchè ho imparato sempre qualcosa e perchè ho avuto uno scambio reale con i fans. Ricordo con particolare piacere i tour da headliner in Messico, i molti concerti nei club più malfamati e sudati del mondo e il Metalitalia festival del 2016 dove abbiamo fatto uno show unico ed irripetibile con i Necrodeath per celebrare l'EP Mondoscuro.

 

Hai mai suonato anche uno strumento in qualche band?

Ho schiacciato qualche tasto di piano quando ero negli Opera IX e da lì qualcuno ha scritto che ero la cantante tastierista del gruppo. Poteri dell'immaginazione!

 

I Cadaveria esordirono nel 2001 con The Shadows' Madame... In tempi abbastanza recenti! Purtroppo,come ben sappiamo,la scena metal sembra soffrire molto: a cos'è dovuto tutto questo secondo te? C'era differenza allora oppure l'accoglienza dal vivo stava già venendo a mancare? Il vostro primo full-length fu pubblicato sotto la storica etichetta Scarlet Records: trovaste subito le porte aperte o il produttore storse un po' il naso? Avevate già pubblicato del materiale autoprodotto con i Cadaveria (demo,EP,ecc.)?

 

No The Shadows Madame è uscito nel 2002 e mi sembra passato un secolo se guardo indietro a tutte le cose che ho fatto da allora. Quando parli di scena metal in sofferenza immagino tu ti riferisca alla situazione pre covid. Spero bene che tutti coloro che si stanno lamentando dell'assenza di concerti ora si palesino ai concerti non appena ci saranno. Probabilmente qualcuno si lamenterà di dover portare la mascherina e di doversi vaccinare e preferirà continuare a guardare i concerti (vissuti dagli altri) su youtube. In ogni caso quello che stiamo vivendo è epocale e niente sarà più come prima.

Quanto alla Scarlet, non ricordo benissimo. Mi pare li conoscessimo già e probabilmente gli abbiamo fatto sentire una preproduzione, o direttamente l'album finito. Non mi ricordo ma comunque erano ben felici di produrre l'album. Del resto questa è una condizione indispensabile per noi, dobbiamo lavorare con chi ha passione e ci apprezza, se no non ha senso.

 

Qual'è l'album che ti ha regalato maggiori soddisfazioni con i Cadaveria? Perché? E quale di meno?

Tutti ognuno per una sua ragione: il primo perchè è come il primo figlio, il secondo perchè con Far Away From Conformity abbiamo rotto gli schemi, il terzo (In Your Blood) perchè ci ha fatto fare un'esperienza con una etichetta straniera, il quarto Horror Metal perchè ha venduto bene ed è stato curato al massimo, visto che erano passati 5 anni dal precedente e il suono si era rinnovato. Silence, il quinto, perchè è l'album della maturità. Amo moltissimo anche i singoli che stiamo facendo uscire da ottobre scorso a cadenza quasi mensile, perchè ognuno è una piccola opera d'arte a sè.

 

Sappiamo che i Cadaveria hanno fatto anche date nelle Americhe... Come reputi l'accoglienza all'estero? E in Italia? Ritieni che nel nostro paese ci sia spazio per un genere come il vostro? Quali sono i paesi dove avete ricevuto maggiori soddisfazioni e dove i Cadaveria hanno una cerchia di fan più devota? Qual'è secondo te,il motivo per cui in Italia il metal non attecchisce come negli altri paesi e le band non ricevono il supporto che all'estero troverebbero molte più gratificazioni?

Sappiamo tutti che l'Italia ha una cultura musicale pop e di musica leggera. Credo che le cose stiano cambiando, la mentalità si apre e c'è spazio per generi più estremi. All'estero si sa sono spesso più avanti di noi e anche un paese molto religioso come il Messico sostiene da tempo con grande entusiasmo il metal e tutti i suoi filoni. Il Messico ci ha sempre accolto con grande affetto e trattato come se fossimo delle rock star. Devo dire che sono molto grata anche ai fans italiani che ci sostengono con calore anche attaverso i socials.

 

I Cadaveria furono fondati da te e Flegias,che è già conosciuto per essere il cantante dei Necrodeath. Come mai Flegias,nei Cadaveria,adotta il nome di Marçelo Santos?

Tutti i membri dei CADAVERIA che si sono succeduti negli anni hanno nomi provenienti dai film di David Lych, regista che amiamo e a cui talvolta ci siamo ispirati a livello visivo.

 

Tocchiamo un tasto un po' dolente e personale: nel 2018 è stato reso noto che tu avevi contratto un tumore. Fu un duro colpo per tutti quanti,impossibile negarlo. So che non si dovrebbe chiedere in un’intervista ma te la sentiresti di raccontare la tua esperienza?

Non ho mai fatto mistero della cosa e l'ho condivisa con il mio pubblico. Non mi dà fastidio parlarne, anzi spero, facendolo, di abbattere il tabù del cancro che non viene mai chiamato per nome ma nascosto dietro frasi tipo male incurabile. Anche chi ce l'ha si deve nascondere perchè la testa pelata e la faccia senza sopracciglia attirano ancora tanti sguardi, nonostante sia una malattia diffusissima. Raccontarla qui sarebbe davvero lunga ma in effetti potrebbe servire. Tanti non sanno neanche cosa sia la chemioterapia, come si assume, che effetti provoca. Cerco di riassumere la mia esperienza dicendoti che è stata un pugno in faccia, un viaggio emotivo di intensità indescrivibile, una fatica immane, uno stare sulle motagne russe urlando di voler scendere senza mai poterlo fare almeno per un anno. Matryoshcada, il nostro singolo uscito a Novembre, racconta tutto questo. Ho sviluppato una pazienza e una capacità di sopportazione infinite, ho stretto tante amicizie e ne ho terminate delle altre e ho imparato a vivere intensamente ringraziando ogni giorno per ciò che ho. Ho imparato ad affrontare la paura ne ho capito che tutto, ma proprio tutto può succedere. Ora sono nella fare di follow up con controlli serrati e incrocio le dita. Ne approfitto per rinnovare la mia disponibilità a tutte le donne che vogliono informazioni sul tumore al seno. I miei social li conoscete se avete bisogno io ci sono. In molte sono in questa situazione e mi hanno scritto. Mi fa piacere aiutare.

 

 Per fortuna,abbiamo successivamente letto che sei stata riabilitata,il tutto si è risolto per il meglio e i fan possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Ciò che ne è stato dopo è un ritorno (in grande stile,aggiungerei!) dei Cadaveria con alcuni video che state annunciando sui social: è in arrivo un nuovo album? Se sì,ci saranno differenze fra questo ed i precedenti lavori? 

Veramente sono sempre appesa ad un filo, ma del resto lo siamo tutti quindi viviamocela al meglio. Fare musica è senza dubbio un toccasana sopratutto in questo difficile periodo che stiamo atraversando. Sto nella mia bolla creativa e intanto regalo musica a chi la vuole ascoltare. Ecco siamo tornati. Non è che stiamo per tornare. Siamo già tornati ma lo abbiamo fatto con dei singoli e non con un album. Vi diamo i pezzi man mano che li registriamo, uno ad uno, anzichè tutti insieme. Tanti ci devono ancora fare l'abitudine, è una formula inusuale, ma questo è e sarà per i prossimi mesi, probabilmente per tutto il 2021. Poi si vedrà. Siamo contentissimi e super soddisfatti dei brani da Return a Matryoshcada (uscita in 2 versioni growl e clean) fino a Divination e Shamanic Path, tutti stanno riscuotenendo ottimi consensi. Si ognuno è accompagnato da un video. Uno sforzo creativo e di risorse davvero grande se pensi che pensiamo a tutto noi: produzione, grafica, video, promozione 100% do it yourself. Una grande soddisfazione! Vi invito ad ascoltarli tutti. Shamanic Path, è appena uscito.

 

Quale sarà il futuro dei Cadaveria considerando anche l'andazzo generale dell'attuale scena metal? Che consigli daresti ad un gruppo neonato che vuole intraprendere questo cammino suonando metal? Credi che troverà il giusto spazio con i tempi che corrono?

Come ti dicevo abbiamo in programma molti altri singoli e qualche altro lavoro in cantiere. Quindi continuate a seguirci sui social, Spotify e Youtube. Trovate tutti i link qui: https://linktr.ee/cadaveria

A chi comincia oggi consiglio di fare qualcosa di unico e di farlo bene, è l'unico modo per avere spazio, distinguersi e non schiantarsi dopo 2 o 3 anni.

 

Perfetto, Cadaveria, abbiamo finito! Grazie mille di tutto ancora per la tua disponibilità! Fai un saluto allo staff del Sabba Maledetto Metal Circle ed a quelli che ci leggono!

Grazie a te e a chi ha letto tutto. Vi aspetto sulle piattaforme di streaming con tutti i nuovi singoli dei CADAVERIA.

  

LINE UP 

Cadaveria,voce

Dick Laurent,chitarra

Peter Dayton,basso

Marçelo Santos,batteria

DISCOGRAFIA

The Shadows' Madame,2002

Far Away From Conformity,2004

In Your Blood,2007

Horror Metal,2012

Silence,2014

FONTI

www.wikipedia.it

www.cadaveria.com