venerdì 12 luglio 2019

FLESHGOD APOCALYPSE - La potenza dell'universo


Siamo nel cuore dell’Italia centrale dove si possono ascoltare le note di un gruppo che suona metal con un sound ed una grinta decisamente potenti.                                                                                                                               
Nel 2007,i Tyrannical Ethical Reconstruction si sciolsero ed il cantante Francesco Paoli,il bassista Paolo Rossi ed il batterista Francesco Struglia decisero di raccogliere le ceneri della band defunta per risorgere con il nome di Fleshgod Apocalypse,ai quali si aggiunse Cristiano Trionfera come chitarrista solista completando definitivamente la line-up. Nello stesso anno,i Fleshgod Apocalypse autoprodussero il loro primo demo, Promo ’07,che nel 2008 li permise di raggiungere una fama molto discreta e di essere invitati a produrre uno split-album con i Septycal Gorge,gli Onirik e i Modus Delicti con il nome di Da Vinci Death Code.                      
Contattati dalla Willowtip Records,la band iniziò a scrivere materiale per il loro primo full-length ma dovette temporaneamente togliere piede dall’acceleratore a causa di un piccolo incidente di percorso: Struglia lasciò la band a causa di alcune divergenze musicali e il suo posto fu occupato presto dal giovane batterista degli Hour Of Penance,Mauro Mercurio. L’ingresso di Francesco Ferrini nella band alle tastiere contribuì ad aggiungere degli originalissimi arrangiamenti orchestrali e la musica dei Fleshgod Apocalypse subì una notevole svolta stilistica: dal brutal-death metal degli esordi si passò ad un technical-death metal sinfonico che sarebbe diventato il vero marchio di fabbrica del gruppo.                                                                   
Nel 2009,Oracles,primo full-length del gruppo approdò finalmente sugli scaffali dei negozi di dischi e i Fleshgod Apocalypse divennero un vero vanto della musica metal italiana.


 L’APOCALISSE SI SCATENA: ORACLES

Con la nuova formazione,i Fleshgod Apocalypse registrarono Oracles,primo successo commerciale della metal band italiana.                                                                                      Il disco promuove un death metal letale e dotato di una furia mostruosa liberata nei pezzi come Oracles,At The Guillotine e As Tyrants Fall;ma allo stesso tempo controllata e sorretta dal sound sinfonico della tastiera di Ferrini che danno all’album un’esemplare impronta neoclassica.                                                                           La band partì in tour,ma si trovò costretta a riorganizzare la sua formazione essendo priva di un batterista che potesse seguirli in sede live. Paoli divenne,di conseguenza,il nuovo batterista della band,Rossi si assunse l’onere di piazzarsi davanti al microfono e il ruolo di chitarrista ritmico fu assegnato a Tommaso Riccardi che successivamente occuperà la postazione di Rossi.                                                                                             
Il tour promozionale dell’album ricevette un’accoglienza molto generosa da parte della comunità metal italiana ed estera e nel giugno 2010 la band rientrò in studio e produsse l’EP Mafia con Ferrini nuovamente occupato negli arrangiamenti orchestrali diventando membro fisso dopo la pubblicazione del disco.                              
Terminate le registrazioni in studio dell’EP,l’anno che seguì fece giungere per i Fleshgod Apocalypse il traguardo più importante della loro carriera: nel maggio 2011,l’etichetta tedesca Nuclear Blast Records,una delle più importanti case discografiche heavy metal,mise sotto contratto la band e produsse Agony,secondo successo  del gruppo portando i Fleshgod Apocalypse ad essere una delle band più acclamate a livello internazionale.

AGONY,LABYRINTH E KING: I FLESHGOD APOCALYPSE CONTINUANO A DISTRUGGERE
Sotto la guida della Nuclear Blast Records,i Fleshgod Apocalypse scrissero e produssero Agony,album che fece decollare la band verso una fama ed un successo chiaramente destinati a diventare planetari.               
L’album ricalca lo stesso stile di Oracles: duro e micidiale,ma maestosamente “interrotto” dalla tecnica sinfonica delle tastiere;il disco fu supportato da un’intensa attività live dove pezzi come The Violation,The Forsaking,Agony e Temptation furono ascoltati attraverso le tappe lungo i cinque continenti.                                     
Il 16 agosto 2013 fu pubblicato Labyrinth,album che vide come ospite la voce soprano di Veronica Bardacchini che diverrà ben presto membro fisso della band affiancando lo spietato growl di Riccardi nelle canzoni dell’album e nelle tappe live tenute dai Fleshgod Apocalypse. Labyrinth può essere giudicato come l’album in cui la musica dei Fleshgod Apocalypse si esprime nel modo migliore ed in tutta la sua perfezione ed essenza: la favolosa tecnica strumentale raggiunge i massimi livelli d’ispirazione,le sferraglianti note delle chitarre elettriche si completano al 100% con le orchestrali melodie delle tastiere mentre la distruttiva voce di Riccardi si sposa con la profonda e soave voce della Bardacchini,il tutto sostenuto dall’apocalittica batteria di Paoli. Inutile ripetere che l’album ricevette recensioni meritevolmente positive tali da regalare le giuste soddisfazioni che spettarono ai Fleshgod Apocalypse.                                                                                         
Nel 2016,i Fleshgod Apocalypse tornano sulle luci della ribalta con King,anch’esso grande successo e ben accolto dai fan felici di supportare una band che riesce a tenere fede alla sua fama sperimentando nuove sonorità ogniqualvolta che sforna un nuovo album. La band è ormai palesemente conosciuta a livello globale e il suo nome si vede scritto sui flyer di moltissimi festival heavy metal,anche di un certo rilievo.  Purtroppo,nel 2017,Riccardi lasciò la band e i Fleshgod Apocalypse si trovarono costretti a rallentare il loro potente carro armato che fino ad ora stava vincendo in ogni campo di battaglia in cui portasse la sua presenza.                                                                                                                                                                                   

INGRESSO DI FOLCHITTO E NUOVO ALBUM
L’allontanamento di Riccardi fu un duro colpo per la band ed i suoi fan,ormai convinti che nulla potesse far avvenire un evento che rischiasse di far rallentare – o addirittura far precipitare – la carriera di una band ormai affermata sulle scene mondiali della musica metal;ma la furia dei Fleshgod Apocalypse era ben lontana dall’essere completamente placata: senza perdersi d’animo reclutarono il talentuoso batterista David Folchitto,già noto negli ambienti per essere il batterista degli Stormlord,occupando il posto dietro le pelli;mentre Francesco Paoli riprese in mano la sua chitarra e tornò ad essere il frontman della band.                             
Nello stesso periodo,anche il chitarrista Cristiano Trionfera lasciò il suo posto per dedicarsi al management della band e fu prontamente sostituito da Fabio Bartoletti dei Deceptionist.                                                                
Con questa nuova spaventosa line-up,i Fleshgod Apocalypse annunciarono con il video del singolo Sugar di essere al lavoro su Veleno,nuovo full-length della band che non tradisce di una sola nota lo spirito tirannico che originò la furiosa Bestia nel 2007. A questo punto,la mia penna si ferma: come voi anch’io attendo di ascoltare il nuovo album e sono molto propenso a credere che neanche stavolta i Fleshgod Apocalypse saranno in grado di deluderci perché essi sono quel tipo di band che nonostante il successo conquistato negli anni non sono mai scesi a compromessi e continuano a proseguire la loro carriera con la stessa furia che innescò il Big-Bang che originò una band divenuta un motivo di grande orgoglio del metal tricolore.



LINE UP
Francesco Paoli,voce e chitarra
Fabio Bartoletti,chitarra
Paolo Rossi,basso
David Folchitto,batteria
Francesco Ferrini,tastiere
Veronica Bardacchini,voce soprano

DISCOGRAFIA
Oracles,2009
Agony,2011
Labyrinth,2013
King,2016
Veleno,2019

FONTI
www.wikipedia.it
www.metal-archives.com

lunedì 8 luglio 2019

COIL COMMEMORATE ENSLAVE - Pessimismo leopardiano

Siamo nel sud Italia,in una delle zone più isolate della penisola ed è nella provincia di Matera che nel 2008 Simone detto “Consalvo” (nome di un personaggio della poesia leopardiana rimasto disilluso per una storia d’amore finita male) e Marco “Bruto Minore” Stano fondarono i Coil Commemorate Enslave gruppo che suona una sorta di black-doom metal alquanto malinconico intriso di puro pessimismo di stampo leopardiano.                                                                                                                                            Nel 2008,il duo fece uscire il suo primo demo Agl’infanti provido è il sonno eterno in cui subito si notarono le note marce e armoniche che evocano nell’aria quell’enorme senso di vuoto che pervade l’animo di ogni essere umano. Nel 2014,dopo sei anni di silenzio,i Coil Commemorate Enslave pubblicarono il loro primo full-length L’Infinita Vanità del Tutto dalla ATMF,album dalla musica graffiante e melodica con ritmi sferzanti ed atmosfere decadenti che sembrano un mix degli ultimi lavori di Burzum e thrash metal. È da notare,in questo album,l’intuitissimo riff in Amarissima allor la Ricordanza. Anche questo album il ritmo suona i canti poetici di Giacomo Leopardi,poeta della letteratura italiana che ormai risulta palesemente e follemente ammirato da Consalvo.             
L’anno successivo,i Coil Commemorate Enslave tornarono in studio e ne uscirono con Maxima Moralia Sovraumanità,EP che trascende gli stilemi classici del genere ma sempre rielaborati secondo le loro idee musicali esprimendo tutto il loro pessimismo realista e decadenza.                    
Attualmente,i Coil Commemorate Enslave sono ritornati in campo con The Unavoidable,disco che segna un superamento del pessimismo leopardiano verso una forma di nichilismo senza fine urlato disperatamente da Daniele Rini dei Ghost Of Mary. L’album presenta accordi a nota singola e ritmi serrati di batteria che raccolgono a sé atmosfere cupe ed angoscianti tipiche della band.                                                                                          
E mentre voi leggete queste righe,Consalvo e la sua band proseguono nel loro cammino musicale,destinati ad essere eternamente vittime della condanna dell’”infinito”.

LINE UP
Consalvo - voce,chitarra,basso,batteria

DISCOGRAFIA
L'Infinita Vanità del Tutto - 2014
The Unavoidable - 2019

FONTI
www.metalhammer.it
www.metal-archives.com
                                                                                                                                           
                              

venerdì 5 luglio 2019

ALT MODEL - Le gnocche dell'heavy metal

Oggi,cari metallari,riapriamo la sezione dedicate alle nostre belle ragazze che,per puro estro artistico,mostrano le loro bellissime membra prestandosi per servizi fotografici posando in stile gothic,punk o alternative. Oggi vi faccio conoscere Nat Lady-Redstone,una delle più sexy alt model francesi.

NOME Nat Lady-Redstone 
LUOGO DI NASCITA Marsiglia,Francia






Se vuoi saperne di più su Nat Lady-Redstone,visita il suo sito www.lady-redstone.book.fr



lunedì 24 giugno 2019

I MIGLIORI DISCHI HEAVY METAL - SLIPKNOT All Hope Is Gone

Ed oggi,metallari,ritorniamo alla sezione dedicata ai favolosi dischi che ci hanno fatto viaggiare nei reami e nelle fantasie più recondite della nostra mente diventando successivamente le pietre miliari della nostra musica. Oggi recensiremo All Hope Is Gone degli Slipknot,uno dei primi dischi che mi ha fatto entrare nel giro della scena metal e mi fece conoscere il gruppo che mi accompagnò dall’età adolescenziale ad oggi. Inutile dirvi quanto significato abbia per me questo disco.
All Hope Is Gone,il IV album di studio degli Slipknot è l’ultimo a cui parteciparono il bassista Paul Gray (deceduto due anni dopo) ed il batterista Joey Jordison (uscito dalla band nel 2013) e fu pubblicato dalla Roadrunner Records il 26 agosto 2008.                                                                                                                           
Il disco presenta una notevole svolta stilistica nella musica degli Slipknot: il sound è un oscuro mix di rabbia e disperazione che creano un’atmosfera di intenso pessimismo e nichilismo,venuti fuori da una musica notevolmente più tecnica,pulita e studiata rispetto agli album precedenti. Le chitarre presentano riff gelidi ma supportati da assoli chitarristici melodici e cromatici,Joey suona la batteria con la solita ferocia di sempre anche se in modo più contenuto ed “attento” mentre Corey canta con un growl cupo e ringhioso facendo sprofondare l’ascoltatore in un vortice di tenebre che danno il sentore di morte.                                     
Qui leggiamo le dichiarazioni di Jordison a proposito dell’album:          

"Un sacco di riff per i versi cambiano in riff che Paul scrisse anni fa, prima di entrare negli Slipknot. Divertente vedere come le cose non muoiono. Mick è andato in un fottuto set di fiamme e Jim lo ha seguito bene. Ogni volta che Corey canta,è proprio lui diamine! La voce e la convinzione di quest'uomo potrebbero vendere delle sostanze stupefacenti ad una monaca"  

  Insomma,in sostanza si può affermare che questo è uno dei dischi migliori degli Slipknot: non solo si sono migliorati come musicisti ma si sono permessi di esplorare anche il loro lato poetico dando sfogo al dolore esistenziale umano mantenendo inalterata la rabbia degli esordi. Un album completo,che non lascia spazio a nessuna critica negativa,sotto ogni aspetto! In altre parole,”semplicemente perfetto”!

I BRANI
L’album presenta 12 pezzi (14 nell’edizione speciale) di cupo nichilismo ed estremo pessimismo anticipati da .execute.,l’intro che presenta l’album. Finito l’intro ecco che s’inizia con l’apocalittica Gematria (The Killing Name),prima vera canzone dell’album che non lascia spazio ad inutili cerimoniali: la canzone è un inno di guerra contro il becero globalismo americano in cui gli Slipknot assumono le parti di “agenti del chaos” decisi a distruggere le ipocrite fondamenta della società statunitense.                                     
Segue Sulfur,canzone che esprime un forte senso di oppressione ma che allo stesso tempo sputa un forte acido velenoso assicurando di non sottomettersi mai completamente seppur tenuti ai margini della società, il tutto espresso con l’intenso uso del doppio pedale e del “palm-muting”.                                                                        
Ecco poi un “lontano” ma deciso riff di chitarra di Mick Thomson,una velocissima rullata di batteria di Joey Jordison,un latrato disumano di Corey Taylor e Psychosocial fa il suo ingresso come IV traccia. Sicuramente la canzone più conosciuta ed apprezzata di tutto l’album;il singolo raggiunge i primi posti in ogni classifica musicale di tutto il mondo,attraverso l’odio verso un certo tipo di persone o forse per la società in generale (non è ben chiaro il tema trattato nella canzone). Segue Dead Memories,canzone molto più leggera in cui si sente la voce in “clean” che canta una debilitante e rancorosa storia d’amore,dando così la prova di come gli Slipknot siano in grado di riarrangiare ogni tipo di nota – che sia pesante o pacata – confermando il loro straordinario talento nel comporre musica.                                                                                                                                     
La VI traccia è Vendetta,dove Corey Taylor fa uso di brevi e subdoli scream. Successivamente si ritorna all’odio verso la corruzione in Butcher’s Hook per scendere nuovamente nell’abisso con la cupa e minacciosa Gehenna. Si prosegue con This Cold Black,autentica espressione di un’esplosione di furia contro le avversità della natura,per poi ritornare in un mal rassegnato stato di frustrazione con Wherein Lies Continue. Arriviamo a Snuff,malinconia “ballad” in cui ci si abbandona ad un angelico lamento dovuto ad un’infelice storia d’amore ormai lontana ma difficile da dimenticare.                                                                        
 L’album si conclude con la perfida All Hope Is Gone,canzone che chiude le danze di questo Averno con un odio verso i leader impostori che fungono da colonne portanti di una società fondata dagli uomini che essi hanno reso loro succubi.                                                                                                Con questo album,gli Slipknot hanno superato loro stessi: sono riusciti a sviluppare un vero e proprio caos sonoro,un Tartaro che merita assolutamente di essere vissuto ed attraversato!

FORMAZIONE
Corey Taylor (voce)
Mick Thomson (chitarra)
Jim Root (chitarra)
Paul Gray (basso)
Joey Jordison (batteria)
Michael Shawn Crahan (percussioni)
Chris Fehn (percussioni)
Craig Jones (tastiere)
Sid Wilson (DJ)

FONTI
                                                                                                  

mercoledì 12 giugno 2019

NECRODEATH - Early Days

Avete letto il mio articolo sui valorosi Necrodeath scritto a fine maggio? Vi piacerebbe vedere come erano i pionieri del metallo italiano da giovani? Ecco alcune foto
Se volete saperne di più sui Necrodeath,vi consiglio di cercare nel Sabba Maledetto Metal Circle l'articolo NECRODEATH - Inferno al 100%.

STORMLORD - Early Days

Vi è piaciuto il mio articolo sugli Stormlord pubblicato ad aprile? Perfetto,vi mostro alcune foto degli Stormlord quando ancora erano una band underground
Se volete saperne di più sugli Stormlord cercate STORMLORD - I signori della tempesta nel Sabba Maledetto Metal Circle.

lunedì 3 giugno 2019

RAMMSTEIN - Amore e morte


Provocazione e trasgressione,concetti non troppo sconosciuti all’interno della musica rock;dove scenari shockanti o che trattano di argomenti come sesso esplicito e droga sono quasi all’ordine del giorno.             
Ad oggi  sono molto i gruppi che hanno fatto parlare di sé,anche in termini poco lusinghieri,a causa di comportamenti giudicati shockanti sui palchi ma anche al dì fuori dell’ambiente lavorativo.                           
 In Germania vi è un gruppo conosciuto per essere stato significativamente contributivo alla musica industrial metal di casa tedesca;chiamato col nome di Rammstein,tratto dal famigerato incidente avvenuto nella loro patria provocato dalle Frecce Tricolori nel 1988.                                                                                                    
 I Rammstein nacquero nel 1993 per idea del chitarrista Richard Kruspe e dal bassista Oliver Riedel in occasione del Berlin Senate Metro,concorso musicale che avrebbe permesso alla band vincitrice di aggiudicarsi la possibilità di registrare gratuitamente un disco in una sala prove.                                         
Kruspe chiamò l’ex campione di nuoto Till Liendemann e insieme si esibirono sui palchi del Berlin Senate Metro dove vinsero  oltre ogni aspettativa l’audizione e si avvalsero della possibilità di poter battezzare la loro neonata carriera con il loro primo album pagato con i fondi degli organizzatori del concorso.                              
Per completare la line-up furono chiamati il batterista Christoph Schenider,il chitarrista Paul Landers e il tastierista Christian Lorenz,inizialmente scettici sulla possibilità di fare carriera con la band,e nel 1995 i Rammstein registrarono il loro primo full-length Herzeleid che riscosse immediatamente un enorme successo in tutta la Germania. Fu così,che oltre ogni previsione,i Rammstein iniziarono il loro primo percorso musicale fatto di successi,continui rischi di scioglimento e affronti e beffe nei confronti del pensiero perbenista della società tedesca.

FUOCO E FIAMME: HERZELEID E SEHNSUCHT

Risultati vincitori al concorso e decisi a far parlare di sé nel bene e nel male,i Rammstein approfittarono della loro giornata negli studi di registrazione offerta dal Berlin Senate Metro per registrare Herzeleid,disco composto con un tipico sound metal alquanto particolare tinto di sonorità elettroniche e tecniche che divenne apprezzatissimo in Germania e nel resto d’Europa grazie a canzoni come Asche Zu Asche,Du Reichst So Gut,Herzeleid e Rammstein che consacrarono un nuovo genere definito tanz metal.                                                   
  Il disco riscosse un immediatissimo successo e portò i Rammstein ad esibirsi sui palchi d’Europa e del mondo con le loro esibizioni a base di luci stroboscopiche,gesti inneggianti contro il buon costume e spettacoli pirotecnici che provocarono non pochi problemi ed incidenti alla band. La fine del tour che li rese i maggiori esponenti del rock/metal tedesco si concluse con il rientro in sala di registrazione nel 1997 per comporre Sehnsucht,album in cui le sonorità dell’esordio vengono sviluppate ed arricchite di un velo triste e malinconico. Sicuramente i pezzi che più risaltano nell’album sono Du Hast,che accompagna un video dove i membri della band drogano un uomo che aveva lasciato intendere alla sua donna di partire per una missione pericolosa,per poi dargli fuoco e uscire indenne ed incolume con i Rammstein senza degnare di uno sguardo la donna (Du Hast parla di un uomo che viene meno ad una responsabilità coniugale);e Engel che s’inserisce una piacevole voce femminile che canta il ritornello in un video fatto di zombie e “lap-dancers” in perfetto stile del film Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez dove viene reso noto che a cantare il ritornello sono due bambini zombie rinchiusi in una gabbia.  Da sottolineare anche le ambigue Bück dich e Bestrafe mich divenute anch’esse canzoni obbligatorie in tutti i loro concerti.                                       
Anche questo album fu seguito da un tour e un live registrato a Berlino nel 1999 conosciuto come Live Aus Berlin dove i Rammstein diedero sfogo a tutta la loro “fiammeggiante” teatralità.                                                                       
Finito il tour,i Rammstein presero parte al Big Day Out in Australia per poi chiudersi in studio a terminare le registrazioni di Mutter,terzo full-length della band.
 
FRA SESSO E VIOLENZA: MUTTER,REISE,REISE E ROSENROT
Di ritorno dall’Australia,i Rammstein non indugiarono che pochi mesi sulle poltrone di casa loro,poiché un nuovo progetto stava per essere partorito dalle loro menti: infatti nel 2004 eccoli tornare nuovamente in pista con Mutter,terzo disco ufficiale del sestetto tedesco che conquistò le platee della musica metal mondiale con pezzi come Mein Herz Brennt,Links 2-3-4,Ich Will e Sonne (che divenne un censuratissimo videoclip dove si vede una Biancaneve sadica e perversa che costringe i suoi 7 nani a lavorare in una miniera per estrarre una polvere d’oro che lei s’inietta e muore d’overdose.                                                        Nonostante le feroci critiche,il disco ricevette consensi ancor maggiori dei predecessori e i Rammstein ripartirono per un nuovo tour mondiale,anche se questo fu il periodo in cui l’auto dei Rammstein si ritrovò con qualche ruota a terra,a causa della salmonella che colpì Christian Lorenz poche settimane prima della tappa italiana al Gods Of Metal. Tuttavia,nonostante altri spiacevoli contrattempi,nel 2003 i Rammstein pubblicarono Lichtspielhaus;secondo DVD del gruppo contenente alcune esibizioni live e vari videoclip.   Ritornati in Germania,i Rammstein tornarono a comporre per sfornare il loro quarto disco ufficiale,Reise,Reise,disco che si attirò giudizi molto controversi dalle schiere di fan dei Rammstein: se da un lato l’album fu giudicato come un prodotto di svendita da parte della band,dall’altro lato fu giudicato il disco più maturo della loro carriera. Quel che è certo è che,grazie a canzoni quali Reise,Reise,Amerika,Ohne Dich e Mein Teil (di cui fu estrapolato un video dove i Rammstein eseguono strane manovre comportamentali in un ambiente inquietante,claustrofobico e di delirio psicotico – infatti la canzone parla del cannibale Armin Meiwes che nel 2009 uccise e mangiò la sua vittima conosciuta online su The Cannibal Café),il disco raggiunse le più alte classifiche in tutta la storia musicale dei Rammstein e quello che seguì fu un lunghissimo tour in Europa e nel mondo dove ormai i Rammstein ricevevano onori speciali da molti anni. Durante questo tour,moltissimi pezzi tratti dalle tappe furono pubblicati sul DVD Völkerball nel 2006,ma prima di ciò è necessario ricordare la pubblicazione dell’album Rosenrot,che raccolse alcune canzoni che furono scartate da Reise,Reise per motivi di spazio e dove i Rammstein sperimentarono sonorità più cupe avvertibili in Benzin,Rosenrot,Mann gegen Mann e Zerstörn (queste ultime due canzoni furono soggette a numerose polemiche a causa dei video che vedevano i Rammstein suonare nudi – in Mann gegen Mann – e gli spezzoni più violenti dei film Il gladiatore e Salvate il soldato Ryan – in Zerstörn). Anche questo album raggiunse i primi posti nelle classifiche tedesche ed europee e i Rammstein furono pronti ad imbarcarsi in un nuovo tour mondiale pubblicizzando il loro nuovo disco in studio.                                       
Tornati in patria,si presero una piccola parentesi di pausa fin a quando non tornarono in studio per produrre un nuovo successo: Liebe Ist Für Alle Da.

LIEBE IST FÜR ALLE DA,RAMMSTEIN E ULTIMI ANNI
Rientrati dalle lunghe tournée che ormai li tenevano perennemente impegnati in ogni parte del mondo,i Rammstein si presero una breve parentesi di meritato riposo decidendo di tornare in azione nuovamente nel 2009 con un nuovo album. Liebe Ist Für Alle Da divenne il quinto successo in studio dei Rammstein,soggetto anche questo a polemiche ancor più feroci dei suoi predecessori a causa di molti fattori: l’album fu anticipato dal singolo Pussy,il cui video mostra i Rammstein “rilassarsi” fra le braccia di graziose donzelle dai facili costumi in situazioni esplicitamente erotiche;la copertina dell’album che mostra i Rammstein intenti a fare a pezzi una donna e per via di alcune canzoni dai testi giudicati troppo scabrosi. Il disco presenta sonorità a metà fra Reise,Reise,Herzeleid e Sehnsucht (come in Liebe Ist Für Alle Da,Frühling Im Paris) e sonorità completamente nuove (come Bückstabü e Pussy) che conferirono all’album quel tocco di particolarità e originalità che permisero il raggiungimento delle più alte cime nelle classifiche musicali guadagnandosi il disco di platino in Germania. Liebe Ist Für Alle Da fu seguito da un intenso tour e da un lungo periodo di stasi che fece pensare ad uno scioglimento della band,quando intorno al 2014/2015 si tornò a parlare di varie “riunioni” da parte dei Rammstein in cui il sestetto tedesco discuteva e componeva del nuovo materiale per il prossimo disco in uscita.                                                                                                                    
L’attesa si protrasse fino al tardo maggio 2019 e finalmente l’album chiamato semplicemente col nome Rammstein fu annunciato col singolo Deutschland,accompagnato dal video che fece infiammare la popolazione di tutta la Germania. L’album,grazie a canzoni come Ausländer,Radio e Puppe raggiunse in meno di un mese i primi posti nelle classifiche musicali del mondo;non solo nel giro del metal. In questo momento i Rammstein hanno annunciato un imminente tour di presentazione dell’album che porterà pura provocazione nelle case di tutti noi smuovendo le acque del rock scandalistico come solo loro sanno fare.

LINE UP

Till Liendemann,voce
Paul Landers,chitarra
Richard Kruspe,chitarra
Oliver Riedel,basso
Christoph Schneider,batteria
Christian Lorenz,tastiere

DISCOGRAFIA
Herzeleid,1995
Shensucht,1997
Mutter,2001
Reise,Reise,2004
Rosenrot,2005
Liebe Ist Für Alle Da,2009
Rammstein,2019

FONTI

G. Della Cioppa – Heavy metal. I contemporanei – Ed. Giunti                                                  www.wikipedia.it