mercoledì 7 aprile 2021

CADAVERIA - L'incanto della strega

 





Ci troviamo nella parte orientale del Piemonte,fra le nebbiose altitudini prossime alle Alpi,dove nell’Italia precristiana gli antichi popoli di allora compivano i loro riti in onore agli dei;cultura evocata nelle canzoni degli Opera IX,storica band di culto del panorama black metal italiano.                                                                                      

Un membro di questa band,la cantante Raffaella Rivarolo conosciuta come Cadaveria lasciò il gruppo ed insieme al batterista Flegias,nel 2001 fondarono un loro progetto musicale che prese lo stesso nome della cantante.                                                                                                                                                                                                       

In questa occasione Flegias cambiò il nome in Marçelo Santos e reclutando Frank Booth alla chitarra,Killer Bob al basso e Baron Harkonnen alle tastiere,i neonati Cadaveria si misero immediatamente all’opera e per il 2002,l’album The Shadows’ Madame fu pubblicato sotto l’etichetta Scarlet Records: l’Italia aveva dato i natali ad una nuova band pronta ad essere annoverata fra le più esponenti del metal nostrano.







THE SHADOWS’ MADAME E FAR AWAY FROM CONFORMITY: L’INCANTO DELLA STREGA

E così,dopo aver completato la formazione,i Cadaveria si misero subito a scrivere ed a comporre musica per il loro debutto che arrivò nel 2002 con The Shadows’ Madame: è un disco caratterizzato da un’atmosfera tetra ed arcana,evocata dalla chitarra aggressivamente distorta  e dall’armoniosa e “ronzante” tastiera che fanno contorno al canto di Cadaveria che si esprime alternando la sua voce fra un grintosissimo stile pulito e un gelido “scream” (spezzettato da alcuni “growl”) in pezzi come Spell,In Memory Of Shadows’ Madame e Circle Of Eternal Becoming.                                                                                                                                                          

Il disco fu molto apprezzato dal pubblico ed i Cadaveria iniziarono ad esibirsi dal vivo in tutta Italia ed anche in qualche data all’estero dove ricevettero applausi e consensi da tutti coloro che assistettero ai loro live.                          

Nel 2004,i Cadaveria tornarono in studio per registrare il disco Far Away From Conformity divenuto molto apprezzato dai fan grazie alle tracce Blood And Confusion,The Divine Rapture e Prayer Of Sorrow.                                   

Ormai divenuti un gruppo di spicco del panorama extreme metal italiano,i Cadaveria avevano conquistato non solo i crudi fan del black metal;le atmosfere del sound dei loro dischi elaborato,tecnico e con sperimentazioni aveva fatto breccia anche nell’animo degli amanti dell’horror,del goth e dell’industrial che avrebbero formato una cerchia di fedelissimi attorno a loro che ebbero dalla band un nuovo regalo nel 2007.



IN YOUR BLOOD E HORROR METAL: UNA NUOVA FASE DEL RITO

Tre anni dopo l’uscita del secondo full-length,i Cadaveria tornarono con il nuovo lavoro da sala di registrazione,il disco In Your Blood fu pubblicato sotto l’etichetta discografica Season Of Mist che divenne apprezzatissimo grazie a pezzi come The Dream,Anagram e Before The Apes Came.                                                

Questo nuovo lavoro segnò un alleggerimento al sound dei Cadaveria che si orientarono verso l’avantgarde metal e portò la band ad imbarcarsi verso un tour che toccò anche molte tappe americane.                                            

Nell’inverno del 2012,i Cadaveria ritornarono fra le pagine delle migliori riviste con argomento l’heavy metal per essere usciti dagli studios con il disco Horror Metal che ricevette un’accoglienza favolosa grazie a tracce come Flowers In Fire,The Days Of The After And Behind e Death Vision.                                                                   

Dal 2013,i Cadaveria ristamparono l’album del loro debutto essendo le copie esaurite da tempo ed inoltre pubblicarono il DVD Karma che è una raccolta della videografia dei  Cadaveria.                                                                               

Sempre nello stesso anno,i Cadaveria presero parte al prestigioso Metal Female Voices Fest per poi tornare nelle Americhe per un tour che li vide in veste di headliner in Ecuador ed in Messico.                                                         

Nell’autunno del 2014,i Cadaveria approdarono nei negozi di dischi con Silence per poi prendersi una pausa a tempo indeterminato che li terrà inattivi per molto tempo a causa di gravi problemi di salute a cui la cantante andò incontro.




ULTIMI ANNI

Nel 2014,i Cadaveria registrarono e pubblicarono il quinto full-length della loro carriera,Silence,disco oscuro,angosciante,incentrato sulla fugacità della vita con la presenza eterna delle tenebre nella luce.              

Per ironia della sorte,proprio quattro anni più tardi,dopo una grande quantità di esibizioni dal vivo protratte fino al 2017,a fine estate del 2018,viene reso noto che la cantante dei Cadaveria è affetta da un tumore al seno che terrà l’intera band in una fase di stallo a tempo indeterminato e tutte le schiere di fan col fiato sospeso preoccupati per la sorte della loro “signora dell’oscurità”.                                                                                                 

Nel 2020,dopo una dura battaglia,si annunciò la riabilitazione (seppur sempre tenuta sotto controllo) di Cadaveria che decise di tornare con la band l’anno successivo con la registrazione di tre singoli ed i relativi videoclip.                                                                                                                                                                                                Attualmente,con l’emergenza sanitaria in corso che ci vede tutti bloccati a causa dei “lockdown”,non si sa quando sarà possibile assistere ad una nuova esibizione dei Cadaveria ma ormai una cosa è sicura: nonostante i problemi,loro sono ormai pronti a tornare ancora più in forma che mai,decisi ad avvolgere gli ascoltatori con un opprimente manto oscuro facendo intendere quanto sia realmente penetrante ed infido l’ammaliante incanto della strega.






FACCIA A FACCIA CON CADAVERIA                                                                                                                                                                   

Hail Satan! Ciao Cadaveria,benvenuta nel Sabba Maledetto Metal Circle e grazie per averci concesso il tuo tempo.

Cominciamo subito: in primis,com'è nato il progetto dei Cadaveria? Sappiamo che hai prestato la tua voce negli Opera IX,come ti sei trovata nella band? Avevi avuto altre band prima di allora?

 

I CADAVERIA sono nati nel 2001 da un'esigenza mia e di Flegias (Marçelo Santos nei CADAVERIA) di avere uno spazio artistico dove esprimerci liberamente. Entrambe militavamo precendemente negli Opera IX. Nei CADAVERIA hanno trovato sfogo tutte quelle idee che andavano strette agli Opera IX, sia a livello musicale, che ideologico che di immagine. Non mi dilungo sul tema Opera IX perchè fa parte del passato remoto e io oggi guardo solo al presente e vista l'attuale pandemia è bene vibrare su frequenze alte e pensare positivo. Quello che nel 2001 era un progetto è diventato negli anni un'entità importante, riconosciuta a livello internazionale (pure restando sempre in ambito underground), grazie al lavoro nostro e delle persone che hanno fatto parte dei CADAVERIA in questi venti anni. Prima degli Opera IX ci sono stati i Marciume, un gruppo punk/doom in cui c'era tanto divertimento e tanta birra. Ti parlo del 1990 o giù di lì. Non abbiamo mai registrato nulla, ma mi è rimasto il testo di una canzone scritta all'epoca. Chissà che lo faccia tornare in vita prima o poi.

 

Il genere dei Cadaveria viene comunemente indicato dai vostri fan come black metal,ma io ho notato che ci sono anche elementi che spaziano verso il goth ed il dark,più che verso il black metal nudo e crudo. E' vero? Da quali gruppi avete preso ispirazione per la vostra musica?

 

Sul nostro genere se ne sono dette tante: black metal, horror metal, gothic metal. Recentemente siamo finiti in una playlist di dark metal. Personalmente non mi importa delle etichette, mi vanno bene tutte e nessuna. Ci siamo formati che non avevamo più vent'anni e ognunoi di noi aveva già dei propri gusti musicali abbastanza definiti che spaziavano dal thrash al black al progressive metal. Probabilmente il nostro sound risente di queste influenze indirettamente, perchè di fatto non ci siamo mai ispirati a nessuno e forse proprio per questo abbiamo uno stile così personale. Questo ci lascia anche molto liberi di spaziare e di contaminare, tanto è vero che se ascoltando le nostre canzoni riconosci il marchio Cadaveria, è altrettanto vero che un brano può essere anche molto diverso da un altro.

 

E i temi? Di cosa argomenta principalmente la musica dei Cadaveria?

Ho parlato spesso di me, delle mie esperienze di vita, gli incontri, i sogni e gli incubi. Riflessioni sulla vita e sulla morte. La verità, l'oscurità, la spiritualità, la luce, la Natura, l'energia. Le mie più disparate esperienze di vita, i viaggi, la poesia, l'arte figurativa, i film confluiscono nei miei testi, che spesso in passato sono stati un rifugio, un pulpito, una terapia. Oggi sono più serena e celebro la vita e una ritrovata consapevolezza.

 

Da quanto tempo canti? Avevi avuto già esperienze prima ancora degli Opera IX? Quali sono le voci che ti hanno ispirato - sia maschili che femminili - facendoti prendere la strada di cantante?

Ho sempre cantato per diletto da sola a casa. Il primo approccio al microfono con i Marciume ha rivelato la mia voce growl. Mi sentivo una mosca bianca in un panorama totalmente maschile. La voce di Sabina Classen degli Holy Moses (in Nothing for My Mum dall'album Terminal Terror del '91) mi ha dato fiducia e da lì sono uscita allo scoperto.

 

Da quanto tempo ascolti metal? Com'è nata questa tua passione? Quali sono le band che ti hanno maggiormente ispirato per portarti a fondare un progetto tuo? C'è stata una particolare esperienza dal vivo che ti ha segnato?

I primi passi nel metal li ho mossi grazie a Flegias, che già alla fine degli anni '80 aveva una sfilza di vinili e in base alle mie preferenze mi faceva delle cassette miste con decine di gruppi. Poi in autonomia ho approfondito i filoni che sentivo più miei, cioè black, death e doom. Come dicevo prima i CADAVERIA sono nati da una esigenza personale e non perchè sono stata ispirata da altre band. Ho sempre fatto scelte perchè me le sentivo, non perchè dovevo seguire una scia. Parlando invece di esperienze dal vivo, devo dirti che ogni concerto è stato importante, perchè ho imparato sempre qualcosa e perchè ho avuto uno scambio reale con i fans. Ricordo con particolare piacere i tour da headliner in Messico, i molti concerti nei club più malfamati e sudati del mondo e il Metalitalia festival del 2016 dove abbiamo fatto uno show unico ed irripetibile con i Necrodeath per celebrare l'EP Mondoscuro.

 

Hai mai suonato anche uno strumento in qualche band?

Ho schiacciato qualche tasto di piano quando ero negli Opera IX e da lì qualcuno ha scritto che ero la cantante tastierista del gruppo. Poteri dell'immaginazione!

 

I Cadaveria esordirono nel 2001 con The Shadows' Madame... In tempi abbastanza recenti! Purtroppo,come ben sappiamo,la scena metal sembra soffrire molto: a cos'è dovuto tutto questo secondo te? C'era differenza allora oppure l'accoglienza dal vivo stava già venendo a mancare? Il vostro primo full-length fu pubblicato sotto la storica etichetta Scarlet Records: trovaste subito le porte aperte o il produttore storse un po' il naso? Avevate già pubblicato del materiale autoprodotto con i Cadaveria (demo,EP,ecc.)?

 

No The Shadows Madame è uscito nel 2002 e mi sembra passato un secolo se guardo indietro a tutte le cose che ho fatto da allora. Quando parli di scena metal in sofferenza immagino tu ti riferisca alla situazione pre covid. Spero bene che tutti coloro che si stanno lamentando dell'assenza di concerti ora si palesino ai concerti non appena ci saranno. Probabilmente qualcuno si lamenterà di dover portare la mascherina e di doversi vaccinare e preferirà continuare a guardare i concerti (vissuti dagli altri) su youtube. In ogni caso quello che stiamo vivendo è epocale e niente sarà più come prima.

Quanto alla Scarlet, non ricordo benissimo. Mi pare li conoscessimo già e probabilmente gli abbiamo fatto sentire una preproduzione, o direttamente l'album finito. Non mi ricordo ma comunque erano ben felici di produrre l'album. Del resto questa è una condizione indispensabile per noi, dobbiamo lavorare con chi ha passione e ci apprezza, se no non ha senso.

 

Qual'è l'album che ti ha regalato maggiori soddisfazioni con i Cadaveria? Perché? E quale di meno?

Tutti ognuno per una sua ragione: il primo perchè è come il primo figlio, il secondo perchè con Far Away From Conformity abbiamo rotto gli schemi, il terzo (In Your Blood) perchè ci ha fatto fare un'esperienza con una etichetta straniera, il quarto Horror Metal perchè ha venduto bene ed è stato curato al massimo, visto che erano passati 5 anni dal precedente e il suono si era rinnovato. Silence, il quinto, perchè è l'album della maturità. Amo moltissimo anche i singoli che stiamo facendo uscire da ottobre scorso a cadenza quasi mensile, perchè ognuno è una piccola opera d'arte a sè.

 

Sappiamo che i Cadaveria hanno fatto anche date nelle Americhe... Come reputi l'accoglienza all'estero? E in Italia? Ritieni che nel nostro paese ci sia spazio per un genere come il vostro? Quali sono i paesi dove avete ricevuto maggiori soddisfazioni e dove i Cadaveria hanno una cerchia di fan più devota? Qual'è secondo te,il motivo per cui in Italia il metal non attecchisce come negli altri paesi e le band non ricevono il supporto che all'estero troverebbero molte più gratificazioni?

Sappiamo tutti che l'Italia ha una cultura musicale pop e di musica leggera. Credo che le cose stiano cambiando, la mentalità si apre e c'è spazio per generi più estremi. All'estero si sa sono spesso più avanti di noi e anche un paese molto religioso come il Messico sostiene da tempo con grande entusiasmo il metal e tutti i suoi filoni. Il Messico ci ha sempre accolto con grande affetto e trattato come se fossimo delle rock star. Devo dire che sono molto grata anche ai fans italiani che ci sostengono con calore anche attaverso i socials.

 

I Cadaveria furono fondati da te e Flegias,che è già conosciuto per essere il cantante dei Necrodeath. Come mai Flegias,nei Cadaveria,adotta il nome di Marçelo Santos?

Tutti i membri dei CADAVERIA che si sono succeduti negli anni hanno nomi provenienti dai film di David Lych, regista che amiamo e a cui talvolta ci siamo ispirati a livello visivo.

 

Tocchiamo un tasto un po' dolente e personale: nel 2018 è stato reso noto che tu avevi contratto un tumore. Fu un duro colpo per tutti quanti,impossibile negarlo. So che non si dovrebbe chiedere in un’intervista ma te la sentiresti di raccontare la tua esperienza?

Non ho mai fatto mistero della cosa e l'ho condivisa con il mio pubblico. Non mi dà fastidio parlarne, anzi spero, facendolo, di abbattere il tabù del cancro che non viene mai chiamato per nome ma nascosto dietro frasi tipo male incurabile. Anche chi ce l'ha si deve nascondere perchè la testa pelata e la faccia senza sopracciglia attirano ancora tanti sguardi, nonostante sia una malattia diffusissima. Raccontarla qui sarebbe davvero lunga ma in effetti potrebbe servire. Tanti non sanno neanche cosa sia la chemioterapia, come si assume, che effetti provoca. Cerco di riassumere la mia esperienza dicendoti che è stata un pugno in faccia, un viaggio emotivo di intensità indescrivibile, una fatica immane, uno stare sulle motagne russe urlando di voler scendere senza mai poterlo fare almeno per un anno. Matryoshcada, il nostro singolo uscito a Novembre, racconta tutto questo. Ho sviluppato una pazienza e una capacità di sopportazione infinite, ho stretto tante amicizie e ne ho terminate delle altre e ho imparato a vivere intensamente ringraziando ogni giorno per ciò che ho. Ho imparato ad affrontare la paura ne ho capito che tutto, ma proprio tutto può succedere. Ora sono nella fare di follow up con controlli serrati e incrocio le dita. Ne approfitto per rinnovare la mia disponibilità a tutte le donne che vogliono informazioni sul tumore al seno. I miei social li conoscete se avete bisogno io ci sono. In molte sono in questa situazione e mi hanno scritto. Mi fa piacere aiutare.

 

 Per fortuna,abbiamo successivamente letto che sei stata riabilitata,il tutto si è risolto per il meglio e i fan possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Ciò che ne è stato dopo è un ritorno (in grande stile,aggiungerei!) dei Cadaveria con alcuni video che state annunciando sui social: è in arrivo un nuovo album? Se sì,ci saranno differenze fra questo ed i precedenti lavori? 

Veramente sono sempre appesa ad un filo, ma del resto lo siamo tutti quindi viviamocela al meglio. Fare musica è senza dubbio un toccasana sopratutto in questo difficile periodo che stiamo atraversando. Sto nella mia bolla creativa e intanto regalo musica a chi la vuole ascoltare. Ecco siamo tornati. Non è che stiamo per tornare. Siamo già tornati ma lo abbiamo fatto con dei singoli e non con un album. Vi diamo i pezzi man mano che li registriamo, uno ad uno, anzichè tutti insieme. Tanti ci devono ancora fare l'abitudine, è una formula inusuale, ma questo è e sarà per i prossimi mesi, probabilmente per tutto il 2021. Poi si vedrà. Siamo contentissimi e super soddisfatti dei brani da Return a Matryoshcada (uscita in 2 versioni growl e clean) fino a Divination e Shamanic Path, tutti stanno riscuotenendo ottimi consensi. Si ognuno è accompagnato da un video. Uno sforzo creativo e di risorse davvero grande se pensi che pensiamo a tutto noi: produzione, grafica, video, promozione 100% do it yourself. Una grande soddisfazione! Vi invito ad ascoltarli tutti. Shamanic Path, è appena uscito.

 

Quale sarà il futuro dei Cadaveria considerando anche l'andazzo generale dell'attuale scena metal? Che consigli daresti ad un gruppo neonato che vuole intraprendere questo cammino suonando metal? Credi che troverà il giusto spazio con i tempi che corrono?

Come ti dicevo abbiamo in programma molti altri singoli e qualche altro lavoro in cantiere. Quindi continuate a seguirci sui social, Spotify e Youtube. Trovate tutti i link qui: https://linktr.ee/cadaveria

A chi comincia oggi consiglio di fare qualcosa di unico e di farlo bene, è l'unico modo per avere spazio, distinguersi e non schiantarsi dopo 2 o 3 anni.

 

Perfetto, Cadaveria, abbiamo finito! Grazie mille di tutto ancora per la tua disponibilità! Fai un saluto allo staff del Sabba Maledetto Metal Circle ed a quelli che ci leggono!

Grazie a te e a chi ha letto tutto. Vi aspetto sulle piattaforme di streaming con tutti i nuovi singoli dei CADAVERIA.

  

LINE UP 

Cadaveria,voce

Dick Laurent,chitarra

Peter Dayton,basso

Marçelo Santos,batteria

DISCOGRAFIA

The Shadows' Madame,2002

Far Away From Conformity,2004

In Your Blood,2007

Horror Metal,2012

Silence,2014

FONTI

www.wikipedia.it

www.cadaveria.com


lunedì 1 marzo 2021

ALICE COOPER - La strega sulla ghigliottina

 



Con una scenografia ricca di elementi quali ghigliottine,sangue e bambole impalate che hanno shockato le masse a cavallo fra gli anni 70 ed 80 e che hanno scatenato polemiche e controversie fra le associazioni di benpensanti di quel periodo,la sua icona è diventata un’emblema del rock scorretto,cattivo e terrificante: oggi,nel Sabba Maledetto Metal Circle parleremo di Alice Cooper,uno dei personaggi più famosi/famigerati e discussi di tutto il panorama hard rock.

Vincent Furnier nacque a Detroit il 4 febbraio 1948 da padre membro della Chiesa  di Gesù Cristo che porterà l’intera famiglia a trasferirsi a Phoenix dove il piccolo Vincent iniziò a muovere i primi passi nel mondo della musica insieme ad alcuni amici del liceo.

Nel 1964,Vincent decise di partecipare ad un talent show,insieme ad alcuni amici dove si trovarono costretti a mimare alcune canzoni poiché essi non sapevano suonare alcuno strumento,ma la performance invece di tagliargli le ali e spazzarli via si rivelò inaspettatamente provvidenziale poiché Vincent ed i suoi amici conobbero altri ragazzi desiderosi di sfondare e con la passione per la musica con i quali fondò gli Earwings,complesso ispirato dalla musica di gruppi rock come i Beatles,i Rolling Stones,gli Who ed i Pink Floyd.                                                                                                                      Verso la metà degli anni ’60,Furnier diventò il cantante degli Spiders che fu tramutato presto in “Alice Cooper” dal nome di una strega arsa viva a Salem nel XVIII secolo esibendosi con un look fatto di trucco cadaverico e vestiti di cuoio con l’intenzione di evocare un’atmosfera a tinte horror,essendo questo uno dei generi preferiti di Furnier.

Grazie alla fortuna di conoscere il suo idolo Frank Zappa,Furnier riuscì a farsi raccomandare il disco della sua band per la promozione sotto l’etichetta Straight Records e nel 1969,il disco Pretties For You si ritrovò sugli scaffali dei negozi di musica di tutta l’America.                                                                  

Fu allora,che il nome della band fu adottato da Furnier e sotto lo pseudonimo di Alice Cooper,il musicista iniziòa farsi conoscere alle masse di rocchettari con le sue esibizioni ricche di macabro,scelleratezza e delirio che lo porteranno a diventare l’asse portante del mondo dello shock rock.




I PRIMI ESORDI: PRETTIES FOR YOU,EASY ACTION,LOVE IT TO DEATH E KILLER

E così,grazie all’amico Frank Zappa Alice Cooper,sotto contratto dalla Straight Records esordì con Pretties For You nel 1969,disco rock con sonorità “riciclate” dal blues e dal folk che esponeva argomenti come morte,tortura e necrofilia narrati in canzoni come Apple Bush,Living e No Longer Umpire portando il musicista a subire feroci accuse e diverbi da parte delle associazioni più puritane degli Stati Uniti d’America. Nonostante ciò il disco conobbe un ottimo successo in tutta la nazione.

Incoraggiato,Alice Cooper tornò un anno dopo con il disco Easy Action rivelandosi un banale fallimento ma il pubblico fu costretto successivamente a ricredersi quando nel 1971,lo shock-rocker di Detroit realizzò il disco Love It To Death,disco a tinte decisamente più hard rock dei precedenti che fu nominato disco d’oro grazie a tracce come I’m Eighteen,Long Way To Go e Second Coming esibite sui palchi d’America dove folle di giovani capelloni iniziavano ad assembrarsi sotto i palchi di questo personaggio folle che stava da poco uscendo allo scoperto nel panorama rock.

Nel 1971,Alice Cooper conobbe un nuovo successo che diede una potente scossa in avanti alla sua carriera: la pubblicazione dell’album Killer fu accolto con gioia dai fan che ormai erano sempre di più a riunirsi per cantare canzoni come Under My Wheels,Dead Babies e Killer ovunque il gruppo facesse tappa.                             

Ciò che ne seguì fu un tour globale che portò la band ad esibirsi su stage dotati di un apparato estremamente teatrale a base di forche,gag dove si vedeva Alice Cooper che si mozzava la sua testa sulla ghigliottina,serpenti e sangue che diventarono il marchio di fabbrica del cantante ed attirandogli una forte raffica di critiche ai suoi danni ma che ingrandirono anche la sua popolarità facendo sì che Alice Cooper diventasse una delle icone rock più popolari di sempre.





SCHOOL’S OUT,BILLION DOLLAR BABIES,MUSCLE OF LOVE E WELCOME TO MY NIGHTMARE: LA STREGA SULLA GHIGLIOTTINA

Fra tappe nelle varie città del mondo e le feroci critiche da parte delle associazioni di moralisti benpensanti,Alice Cooper cavalcava l’onda della popolarità e del trionfo che si consolidarono nel 1972 grazie al disco School’s Out,album che conobbe uno straordinario successo grazie a pezzi come Luney Tune,Street Fight e la canzone-manifesto che divenne un inno liberatorio per la generazione studentesca degli anni ’70 e che fece salire i coccoloni alle insegnanti ed alle mamme apprensive che urlavano preghiere e sermoni quando sentivano i loro figli intonare la traccia.

Nel 1973,Alice Cooper presentò al pubblico il disco Billion Dollar Babies che ricevette i migliori elogi grazie alle tracce Elected,Billion Dollar Babies,No More Mr. Nice Guy e I Love The Dead che furono suonate ripetutamente in tutti i concerti dove Alice Cooper portava la sua presenza.                                                                 

Nello stesso anno fu pubblicati Muscle Of Love che segnò una scissione all’interno della band,con la conseguenza che Alice Cooper assunse una sempre più rilevante direzione all’interno dei ranghi e confermato definitivamente il ruolo di frontman e solista tornò nel 1974 con il suo più grande capolavoro di sempre: Welcome To My Nightmare fu un concept-album con sonorità tetre che narra la lenta e progressiva discesa nella follia attraverso le esperienze personali,gli incubi e le paranoie di un ragazzo di nome Steven;e che può essere considerato l’apice musicale di Alice Cooper grazie a pezzi come Welcome To My Nightmare,The Black Widow e Only Women Bleed.

Cruenza,oscurità e un talento per il rock fuori dal comune: con soli questi tre elementi Alice Cooper era diventato ormai un artista di successo internazionale a tutti gli effetti affermandosi come icona indiscussa dello shock rock che avrebbe ispirato numerosi altri artisti negli anni seguenti.






ALICE COOPER GOES TO HELL,LACE AND WHISKEY,FROM THE INSIDE E FLUSH THE FASHION: I PROBLEMI DI TOSSICODIPENDENZA

E così,dopo essere diventato il punto di riferimento di tutti i fan dell’hard rock a tinte macabre,Alice Cooper tornò sotto i riflettori nel  1976 con il disco Alice Cooper Goes To Hell,divenuto di successo grazie a pezzi come You Gotta Dance,Wake Me Gently e I Never Cry che furono la continuazione del precedente Welcome To My Nightmare.                                                                                                                                                                                Purtroppo,come è risaputo da chiunque decida di intraprendere una carriera di stress,Alice Cooper si perse nei suoi problemi legati al mondo dell’alcol e delle droghe che divennero gravi tanto da portarlo a rinchiudersi in un periodo in una clinica per disintossicarsi.

Da quest’esperienza ne trasse due album dal nome Lace And Whiskey (1977) e From The Inside (1978) che racconta i suoi vari grattacapi avuti durante il suddetto periodo.                     Dopo vari tuor programmati per la presentazione dei suoi lavori,Alice Cooper,in linea con le nuove tendenze che stavano nascendo all’epoca,diede una lieve modifica anche alla sua musica con il nuovo disco Flush The Fashion del 1980 che diede seguito anche ai successivi dischi composti con questa nuova innovazione stilistica.

SPECIAL FORCES,ZIPPER CATCHES SKIN,DaDa E CONSTRICTOR: LA SVOLTA E LA PARTECIPAZIONE NEL CINEMA

Nel 1981,Alice Cooper tornò al centro dell’attenzione con il disco Special Forces per poi uscirsene con Zipper Catches Skin l’anno seguente e DaDa nel 1983;tutti dischi istrionici cono sonorità in stile new wave che furono snobbati dai puristi e da alcuni critici.

Nel 1983,Alice Cooper si disintossicò definitivamente per poi prendersi una pausa lontano dall’ambiente musicale dedicandosi alla famiglia per farsi un’esperienza nel mondo cinematografico.

Nel 1986 Alice Cooper tornò con il disco Constrictor che nonostante non fu accolto molto calorosamente,mostrò una lenta ripresa che si protrarrà anche successivamente.

RAISE YOUR FIST AND YELL,TRASH ED HEY STOOPID: UN NUOVO INIZIO

Successivamente al disco Constrictor,Alice Cooper riapparse con un nuovo successo nel 1987 con Raise Your Fist And Yell,disco cono sonorità abbastanza più dure del precedente che fu accolto positivamente dalla critica grazie alle tracce del calibro di Prince Of Darkness,Lock Me Up,Step On You e Freedom.

Nel 1989,Alice Cooper chiese l’aiuto del famoso compositore Desmond Child per pubblicare Trash,il diciottesimo album della sua carriera divenuto apprezzatissimo grazie alla svolta glam con influenze pop metal riscontrabili in pezzi come Poison,Spark In The Dark,Bed Of Nails,House Of Fire,Only My Heart Talkin’ e Hell Is Living Without You che riportarono Cooper nelle parti alte delle classifiche dopo più di un decennio.

Questa nuova evoluzione proseguì anche nel 1991 quando l’artista pubblicò Hey Stoopid che fu di gran lunga ben accolto grazie a canzoni come Hey Stoopid,Love’s a Loaded Gun,Burning Our Bed e Feed My Frankenstein composte con l’aiuto di artisti come Slash,Ozzy Osbourne,Steve Vai e Nikki Sixx.

A questo punto,dopo essere tornato in cima alla cresta dell’onda,Alice Cooper decise di prendersi una meritata parentesi di pausa interrotta solamente dalla pubblicazione del live-album A Fistful Of Alice e dal cofanetto The Life And Crimes Of Alice Cooper.



ULTIMI ANNI

Nel 1994 Alice Cooper tornò sotto i riflettori con il disco The Last Temptation che fu notevolmente apprezzato grazie a pezzi come Lost In America,Unholy War e It’s Me per poi prendersi una meritata pausa fino al 2000 quando si rifece vivo (“vivo”?) con Brutal Planet.

Nel 2001 Alice Cooper pubblicò l’album The Eyes Of Alice Cooper e Dirty Diamonds due anni più tardi. Nel 2008 arrivò Along Came a Spider e nel 2011 toccò a Welcome 2 My Nightmare finire sugli scaffali dei negozi di dischi e nel 2017 fu la volta di Paranormal.

Attualmente Alice Cooper ha appena pubblicato il disco Detroit Stories per questo 2021,che sarà presentato dal vivo non appena finirà la pandemia di COVID-19 che imperversa nel mondo in questo momento,pronto a risvegliare gli incubi peggiori con spettacoli a base di sangue,oscurità e scabrosità di ogni genere.                                               




DISCOGRAFIA
Pretties For You,1969
Easy Action,1970
Love It To Death,1971
Killer,1971
School’s Out,1972
Billion Dollar Babies,1973
Muscle Of Love,1973
Welcome To My Nightmare,1975
Alice Cooper Goes To Hell,1976
Lace And Whiskey,1977
From The Inside,1978
Flush The Fashion,1980
Special Forces,1981
Zipper Catches Skin,1982
DaDa,1983
Constrictor,1986
Raise Your Fist And Yell,1987
Trash,1989
Hey Stoopid,1991
The Last Temptation,1994
Brutal Planet,2000
Dragontown,2001
The Eyes Of Alice Cooper,2003
Dirty Diamonds,2005
Along Came a Spider,2008
Welcome 2 My Nightmare,2011
Paranormal,2017
Detroit Stories,2021

LINE UP
Alice Cooper,voce
Nita Strauss,chitarra
Ryan Roxie,chitarra
Tommy Henriksen,chitarra
Chuck Garric,basso
Glen Sobel,batteria

FONTI
L. Signorelli - Heavy metal. I classici - Ed. Giunti

lunedì 8 febbraio 2021

I MIGLIORI DISCHI HEAVY METAL - IRON MAIDEN Powerslave

Oggi,nel Sabba Maledetto Metal Circle,riapriamo la sezione dedicata ai dischi che si sono guadagnati un posto d’onore nelle classifiche  metal di tutto il mondo e occupano gli spazi ad essi dedicati sui nostri scaffali colmi delle nostre collezioni.

Oggi parleremo di Powerslave,uno dei dischi più conosciuti e ascoltati degli Iron Maiden.


Powerslave è il V  full-length degli Iron Maiden e venne pubblicato il 3 settembre 1984 dall’etichetta discografica EMI.                                                                                                                                 

Il disco presenta il classico stile puramente NWOBHM tipico dei Maiden ma notevolmente più “calcolato”,migliorato e pulito rispetto ai primi quattro predecessori: i riff di Dave Murray sono ultra-tecnici e armoniosi arricchiti dai melodici assoli da maestro di Adrian Smith;di contorno vi è il basso di Steve Harris che suona ad una velocità incontrollata senza perdere alcuna nota lungo la strada,Nicko McBrain con il suo stile allegro e sincopato che non sbaglia un colpo mentre la voce di Bruce Dickinson canta sulle note dell’album lanciando i suoi magnifici acuti che sferzano l’aria intorno. Il tutto ciò avviene in un’atmosfera che ci permette di viaggiare fra le piramidi dell’antico Egitto,tematica molto in voga a quell’epoca e voluta da Dave Murray resosi ispirato da un suo recente viaggio nella “terra dei faraoni”.

Con oltre 10 milioni di copie vendute (più del disco The Number Of The Beast),Powerslave si presenta uno dei migliori lavori degli Iron Maiden,dove tecnica e virtuosismo si sposano con la velocità e durezza dell’heavy metal che fanno alzare i peli sulla nuca dell’ascoltatore nel modo in cui solo gli Iron Maiden ne sono capaci.


I BRANI

Il CD si apre con Aces High,brano  dedicato ai piloti che morirono difendendo l’Inghilterra dall’attacco della Germania nazista dove Bruce Dickinson si conferma lo scontato – ma che lascia ugualmente a bocca aperta – talento naturale innato quando alla fine della canzone lancia uno dei suoi acuti lo hanno reso famoso con il soprannome di “sirena d’attacco aereo”.  Chitarre distorte ed assoli sparati a raffica ed ecco iniziare 2 Minutes To Midnight,canzone incentrata sul rischio di una guerra nucleare,con riferimento diretto all’Orologio dell’Apocalisse e la distanza dalla mezzanotte simboleggiante la fine del mondo dopo una guerra e uno scenario tipico alla Fallout. Si prosegue con il pezzo strumentale Losfer Words (Big ‘Orra) per poi lasciare spazio a Flash Of The Blade (inserito da Dario Argento nella colonna sonora del suo film Phenomena uscito l’anno seguente) che narra la crescita di un giovane guerriero a cui è stata uccisa la famiglia mentre lui giocava alla guerra da piccolo. Subito dopo inizia The Duellists,canzone narrante di duelli ed onore,per poi lasciar spazio alla VI traccia Back In The Village,canzone che parla di una partita a poker ispirata ad un cortometraggio di Ridley Scott pezzo un po’ snobbato per via di un “chorus” abbastanza  forzato che probabilmente avrebbe avuto bisogno di qualche revisione in più in studio.                                                                                                                                         Si scende negli abissi (no,non marini,ma tranquilli: ci arriveremo!) con l’oscura Powerslave,la cupissima “title-track” che parla di un faraone ambizioso dell’immortalità e si chiede costantemente perché debba morire,pur essendo un dio. Ora finalmente ci possiamo tuffare nel profondo blu con la conclusiva Rime Of The Ancient Mariner conosciuta per essere la canzone più lunga della discografia degli Iron Maiden (dura quasi un quarto d’ora,fate voi!) ispirata al poemetto di Samuel Taylor Coleridge e narra di un lupo di mare che uccidendo un albatros viene condannato come punizione a vagare in mare per un certo periodo in un Limbo dove il marinaio si vede costretto ad aspettare in una perenne agonia che gli spiriti divini decidano del suo destino.

Tecnica,fantasia e virtuosismo sono gli elementi che conferiscono a Powerslave un capolavoro unico destinato ad essere di una gloria intramontabile (nel 2017,la rivista Rolling Stones lo inserì al 38esimo posto nella lista dei migliori dischi di tutti i tempi) prodotto degnamente dallo spiccato genio musicale che sono i mitici ed insuperabili Iron Maiden.


FORMAZIONE

Bruce Dickinson,voce

Dave Murray,chitarra

Adrain Smith,chitarra

Steve Harris,basso

Nicko McBrain,batteria